Titolo originale: Hard CandyRagia: David Slade
Sceneggiatura: Brian Nelson
Nazionalità: USA
Anno: 2005
Durata: 103'
Interpreti principali: Ellen Page, Patrick Wilson, Sandra Oh, Jennifer Holmes
TRAMA: Dopo essersi conosciuti in chat, Hayley (Page) e Jeff (Wilson) decidono di incontrarsi. Lui fotografo di successo, lei ragazzina quattordicenne. Conclusa la conoscenza in un bar i due decidono di andare a casa di lui per passare altro tempo assieme. Per il fotografo si prospetterà un pomeriggio all'insegna dell'incubo.
CONSIDERAZIONI: Il film è tratto da alcuni fatti realmente accaduti in Giappone. Il regista David Slade riesce a trasformare una pellicola low budget in un piccolo gioiello, tanto brillante quanto tremendo. Hard Candy dimostra come, senza vedere nulla di palesemente sanguinolento o a base di sesso, un film possa essere giustamente vietato ai minorenni (come in effetti è stato). Mai arrivato nelle sale italiane, il film di Slade esce solo ora in DVD dopo il trionfale successo di Juno (2008) del regista Jason Reitman e interpretato dalla bravissima (quanto giovanissima) Ellen Page. Scelta fra 300 ragazze, la Page dimostra di essere un'attrice davvero promettente, che non sfigura nemmeno davanti ad un ruolo incredibilmente difficile (e anche scioccante... lo possiamo dire) come quello di Hayley, quattordicenne palesemente disturbata e profondamente giustizialista (almeno a suo modo), che non si tira indietro dall'essere esca per un pedofilo al fine di renderlo "innoquo". Terribile, infatti, la scena della castrazione dove, sembra impossibile, si finisce a parteggiare per il maniaco completamente in balia della sua torturatrice. Il finale tragico è drammaticamente amaro. Possono essere moltissime le sfacettature con le quali interpretare il film, così come sono molti i cambi che riguardano il punto di vista: per tre quarti di film si è combattuti sul problema di chi sia nel giusto e chi sia nello sbagliato. La cosa più giusta da pensare è che in fondo sono entrambi in torto: lui pedofilo, ma profondamente malato, lei, invece, malata nel suo senso distorto di giustizia. In entrambi i casi emergono due devianze comportamentali difficlmente giustificabili. A volte ci si può sentire quasi dei mostri sperando che il pedofilo barbaramente castrato si vendichi sulla ragazzina: ma questo è forse il più grosso traguardo raggiunto dal regista e dallo sceneggiatore, che riescono ad avere completamente in mano l'emotività dello spettatore. Verso la fine si torna a parteggiare per la cattivissima Hayley che, dopotutto, ha tolto di mezzo due pedofili recidivi. Ma chi toglierà di mezzo lei?
VOTO: 3,5/5
1 commento:
Sottoscrivo la recensione, e non posso che concordare sul giudizio su un film praticamente perfetto, girato solo con due attori e secondo l'unità di tempo e di azione. Nonostante le critiche di chi sostiene che la trama sia inverosimile (la bambina che resiste agli attacchi del pedofilo e ha la meglio su di lui anche fisicamente), regia e sceneggiatura sono efficaci e capaci di catturare in una spirale perversa. Straordinaria la Page, forse ancora più che in Juno.
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