domenica 13 marzo 2011

Il Cigno Nero

Titolo originale: Black Swan
Regia: Darren Aronofsky
Sceneggiatura: Andres Heinz, Mark Heyman, John J. McLaughlin
Nazionalità: USA
Anno: 2010
Durata: 108'
Interpreti principali: Natalie Portman, Vincent Cassel, Mila Kunis, Winona Ryder, Barbara Hershey

TRAMA: Nina (Portman) si impegna con tutta se stessa per essere una ballerina perfetta: spinta dalla madre oppressiva (Hershey) riesce ad ottenere il posto di prima ballerina per la riproposizione del celebre Il Lago dei Cigni del suo coreografo Thomas Leroy (Cassel). L'ossessione per l'interpretazione del Cigno Nero la porterà ad una profonda crisi interiore...

CONSIDERAZIONI: Il film di Aronofsky (The Wrestler, 2008 ; Requiem For A Dream, 2000) è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 2010. Già da quel momento si era parlato di una strepitosa interpretazione di una Natalie Portman in stato di grazia. E avevano ragione. Un oscar meritatissimo consacra l'attrice come assoluta protagonista perfetta di una pellicola inquietante e ossessiva. Il mondo della danza classica viene descritto in modo realistico, dove tutti cercano di dare se stessi e dove nascono invidie e risentimenti. Ore di duro lavoro alla sbarra e selezioni durissime, spesso inique, per ottenere un posto in una produzione. Ma i riflettori nel film sono tutti puntati sulla Portman, che interpreta una ballerina così determinata e fragile da non essere in grado di avere una vita propria (schiacciata dalla soffocante presenza della madre) e da scaricare la tensione creando una doppia personalità autolesionista. In realtà la ragazza trasformata in cigno de Il Lago dei Cigni rispecchia perfettamente la condizione della giovane Nina che si troverà anche lei a dover fare i conti con il suo lato oscuro (nel caso dell'opera una gemella cattiva, il Cigno Nero) che finirà per tradirla e portarla all'inevitabile fine, proprio come nella storia del balletto. Nina vive con la madre in un rapporto quasi simbiotico, dal quale però cerca disperatamente di uscire, inizialmente in modo silente, poi ribellandosi all'oppressione della madre (forse giustificata dall'autolesionismo della figlia?) in modo deciso e violento. Allo stesso tempo è ambiguo il rapporto con il coreografo Leroy (interpretato da un buon Cassel) dal quale è evidentemente attratta, forse più dal suo ruolo che dalla sua persona. Il film mostra chiaramente il percorso della ragazza alla ricerca del suo lato oscuro che, senza rendersene conto, alberga già dentro di lei. Winona Ryder interpreta (poco più che un cameo) la parte di Beth, ballerina al tramonto della carriera che non riesce ad accettare di essere messa da parte, esempio dell'inevitabile crudeltà che un mondo chiuso ed esigente porta in emersione. Il finale lascia per un attimo spiazzati, anche se a mente fredda si riesce a capire che l'epilogo era inevitabile.
Il regista, che già con The Wrestler aveva saputo analizzare un ambiente difficile, riesce a confezionare un ottima pellicola, con una regia decisamente particolare, fatta di riprese con telecamera a spalla e tagli molto realistici, aiutato senza alcun dubbio nella riuscita da una Portman perfetta. Alcuni momenti forse un po' lenti rischiano in certi punti di rendere il film poco scorrevole, anche se gli elementi horror riescono allo stesso modo a rianimare i cali di tensione. In tutto il film sono presenti moltissime scene erotiche: diventata ormai celebre la scena di sesso orale tra Natalie Portman e Mila Kunis, che ha interpretato la parte di Lily, rappresentazione più trasgressiva e meno fondamentalista della ballerina classica. Candidato a cinque premi oscar (miglior film, miglior regia, miglior fotografia, miglior montaggio e miglior attrice protagonista) è riuscito a ad accaparrarsi quello per la miglior attrice protagonista.

VOTO: 3,5/5

2 commenti:

Nico ha detto...

Avevo aspettative basse, fortunatamente "deluse in meglio".

Nonostante la danza sia il fondamentale contesto, non è un film sulla danza, ma sulla fragilità e le paure.

Molto ben realizzato, girato, interpretato: bellissimo.

Meritava un voto in più. ;-)

Valentina ha detto...

Da qualche parte ho letto un'intervista a Roberto Bolle (a cui tra l'altro era stata offerta una parte nel film, ma l'ha rifiutata) in cui diceva che il film è senza dubbio bello, ma non rispecchia il vero mondo della danza, ne esagera l'aspetto competitivo e ne mostra un lato totalmente fittizio (quello dei coreografi che si fanno le ballerine o quantomeno ci provano).

Interessantissimo per l'indagine psicologica, anche se personalmente i passaggi realtà-paranoia così continui e senza netta separazione mi hanno un po' spiazzata, sono uscita dal cinema senza saper dire se mi era piaciuto o meno, è un film da valutare dopo un giorno dalla visione. =)