Titolo Originale: I Am Legend Regia: Francis Lawrence
Sceneggiatura: Akiva Goldsman e Mark Protosevich
Nazionalità: USA
Anno: 2007
Durata: 101'
Interpreti principali: Will Smith, Salli Richardson, Alice Braga, Paradox Pollack, Charlie Tahan
TRAMA: Anno 2012. Robert Neville (Smith) è un ufficiale medico dell'esercito americano, unico sopravvissuto all'epidemia che ha sterminato la razza umana. Il vaccino che si pensava potesse sconfiggere il cancro ha in realtà ucciso il 90% della popolazione e mutato il 9% in una sorta di vampiri. Il restante 1% è quello degli immuni, di cui Robert è l'ultimo superstite. La vita dell'uomo si svolge in una New York deserta e con la compagnia di un solo cane. Di giorno vive e di notte si nasconde dai vampiri mutanti. Nel frattempo, spera di trovare una cura per la mutazione.
CONSIDERAZIONI: Il film non è il primo lungometraggio tratto dal famoso romanzo di Richard Matheson. Ci avevano già pensato, prima di Lawrence, anche Ubaldo Ragona nel 1964 con L'Ultimo Uomo Sulla Terra e Boris Sagal nel 1971 con 1975: Occhi Bianchi Sul Pianeta Terra.
Francis Lawrence si mostra abile nel confezionare la prima parte del film. Un occhio sulla vita di Neville può essere adirittura accattivante. Ci viene mostrata una New York vuota e completamente "al servizio" di un unico sopravvissuto che vive la sua vita come una sorta di Tarzan in una giungla metropolitana.
La seconda parte del film, invece, vira in una traiettoria, ahimè, molto, forse troppo, americana. Iniziano avenir sbandierati temi come "è l'uomo che fa il proprio male, non Dio", il "fallimento della scienza" e, cosa più assurda, un fantomatico messaggio di Dio ad un altra sopravvissuta che la incita a cercare l'unica colonia ancora attiva nel Vermont. Insomma, come spesso accade nei film americani, si può tirare una somma di pro e contro abbastanza equa. L'interpretazione di Will Smith è decisamente sopra la media e risulta essere, per tre quarti del film, una specie di one man show. Francis Lawrence, regista anche dell'ottimo e sfortunato Constantine (2004), sembra partire bene ma non riuscire poi a concludere allo stesso modo.
VOTO: 2,5/5
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