martedì 5 agosto 2008

Fantozzi

Titolo originale: Fantozzi
Regia: Luciano Salce
Sceneggiatura: Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Paolo Villaggio
Nazionalità: Italia
Anno: 1975
Durata: 100'
Interpreti principali: Paolo Villaggio, Gigi Reder, Liù Bosisio, Olinio Fernando, Anna Mazzamauro, Giuseppe Anatrelli, Paolo Paoloni

TRAMA: In una narrazione ad episodi, vengono mostrate le vicessitudini quotidiane del ragionier Ugo Fantozzi (Paolo Vilaggio), sfigatissimo emblema dell'italiano medio, impiegato presso la ditta Italpetrolcemetermotessilfarmometalchimica, dove vengono rigidamente rispettate le gerarchie con disprezzo per chi sta ai gradini inferiori. Fantozzi è, ovviamente, uno di questi.

CONSIDERAZIONI: Questo primo film che introduce il personaggio del ragionier Ugo Fantozzi, è collage tra i due romanzi scritti da Paolo Villaggio, Fantozzi e Il Secondo Tragico Fantozzi (che sarà anche titolo del secondo capitolo della serie). Diventato ormai pietra miliare del cinema italiano (pur con schizzinoso snobbismo da parte dei cinefili duri e puri), Ugo Fantozzi rispecchia con una forte carica ironica la condizione dell'italiano medio nel mezzo degli anni '70 (e anche oltre... col senno di poi). Le moltissime gag derivanti dalla tradizione delle slapstick comedy si intrecciano a più serie riflessioni sulla società italiana, dove soltanto chi si atteggia ed esercita il suo potere su qualcuno (seppur in modo ristretto) riesce a farsi un nome. Esempio lampante è la sig.na Silvani (interpretata da un'ottima Anna Mazzamauro) che pur non essendo bella (decisamente volgare), riesce ad attirare su di se le attenzioni dei colleghi soltanto atteggiandosi a femme fatale. Anche i vari dirigenti, in realtà, sono sempre subordinati a qualcun altro, ma non si tirano mai indietro davanti all'occasione di dimostrare il proprio potere tiranneggiando sui propri sottoposti. Fantozzi non riesce mai ad avere una propria identità, finendo sempre per seguire le decisioni della massa (incredibili le avventure assurde nelle quali viene coinvolto dall'accecatissimo rag.Filini dell'ufficio sinistri). Divertentissima la gag della partita di calcio, dove gli impiegati (come i bambini) si impegnano a giocare in condizioni ambientali terrificanti, pur di non venir meno alla tradizione calcistica (chiodo fisso della società italiana). Bellissimo anche l'incontro finale con il megapresidente galattico, vera e propria leggenda della ditta, che tratta il ragionier Fantozzi in modo ambiguo: un po' da figlio e un po' da schiavo. Cattivissime le situazioni in cui è coinvolta la famiglia del ragioniere, maltrattata e snobbata dallo stesso protagonista a causa della loro (evidente e oggettiva) bruttezza. I sentimenti vengono mascherati pur di non sfigurare davanti a colleghi e amici. Insomma, questo film nato dal genio di Paolo Villaggio diventerà un vero e proprio cult: e a ragione. Infatti, tolte le (talvolta) esagerate gag, i temi non mancano. Anzi. E 'quasi imbarazzante l'attualità di alcuni elementi presenti nel film.

VOTO: 3,5/5

1 commento:

Anonimo ha detto...

yeah! its much better,