lunedì 21 gennaio 2008

Un' Ottima Annata

Titolo originale: A Good Year
Regia: Ridley Scott
Sceneggiatura: Marc Klein
Nazionalità: USA
Durata: 118'
Anno: 2006
Interpreti principali: Russell Crowe, Albert Finney, Marion Cotillard, Abbie Cornish, Didier Bourdon, Tom Hollander, Freddie Highmore
TRAMA: Max Skinner (Crowe) è uno dei migliori brooker di Londra. Quando gli giunge la notizia della morte della zio Henry (Finney), resosi conto di essere l'unico erede, decide di partire per la Provenza per vedere quanto può ricavare dalla vendita del magnifico chateau. Arrivato a destinazione gli tornano in mente i momenti dell'adolescenza trascorsi in quei luoghi. Un giorno l'arrivo di una ragazza americana, Christie (Cornish), che sostiene di essere la figlia del defunto zio, mina le certezze sull'eredità che Max pensava di avere. Inoltre l'attrazione per Fanny Chenal (Cotillard), proprietaria di un bistrot del paese, mette in discussione quello che è il suo stile di vita legato a soldi e successo.
CONSIDERAZIONI: Il film, tratto dal romanzo di Peter Mayle, riunisce la coppia Scott-Crowe dopo il successo de Il Gladiatore (2000) Il regista non sembra trovarsi a disagio con quello che non è il suo genere usuale. Di certo la qualità del film è ben lontana da risultati quali Alien (1979), Blade Runner (1982) o, per l'appunto, Il Gladiatore. Non si può certo dire, comunque, che nel suo trascorso Scott non abbia "provato" generi diversi. Pur avendo fatto nella sua carriera scelte molto discutibili raramente davanti ai sui lavori ci si è trovati completamente insodisfatti. Un'Ottima Annata è certamente uno di questi. La storia è classica. Il connubio tra romanticismo e
commedia non è sicuramente qualcosa di inedito. Però è ben diretto. Alla fine del film a nessuno verrà in mente di gridare al capolavoro, ma la sensazione è quella di aver passato due ore in modo piacevole. Impossible non restare affascinati dall'incantevole fotografia della Francia Provenzale.
C'è da dire che il film, a fronte di un bufget di 35 milioni di dollari, non è riuscito a dare i frutti che i produttori (tra cui lo stesso Crowe) speravano raccimolando soltanto 42 milioni.
VOTO: 2,5/5

1 commento:

Paolo Nardi ha detto...

Come troppo spesso è accaduto in questi ultimi anni, non basta il talento e la tecnica (leggi una straordinaria fotografia con chiaroscuri e luce antinaturalistica) per salvare Ridley Scott: le intenzioni sono le migliori, ma il risultato è mediocre ed è la noia a prendere il sopravvento. La trama è scontata e stravista (broker stronzo e insopportabile che riceve un’eredità in campagna, scopre l’amore e recupera i sentimenti che erano stati uccisi dal cinismo) e tutto è telefonato con almeno un’ora e mezza di anticipo: la solita diffidenza manichea verso il lavoro e il successo, la scelta di vita definitiva, il trionfo dei buoni sentimenti e di una Provenza da cartolina. A parte un buon Russell Crowe, che ce la mette davvero tutta a risultare simpatico, molti sono i particolari del tutto inutili (la scena tra l’arredatore e la cugina del protagonista vittima di un’insolazione) e le caratterizzazioni appaiono poco convincenti (fatta eccezione per la segretaria). Resta solo da ipotizzare cosa sarebbe riuscito a fare un maestro come Billy Wilder con una storia del genere.

Voto: 2/5