venerdì 11 febbraio 2011

Dal Tramonto All'Alba

Titolo originale: From Dusk Till Dawn
Regia: Robert Rodriguez
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Nazionalità: USA
Anno: 1996
Durata: 108'
Interpreti principali: George Clooney, Harvey Keitel, Juliette Lewis, Quentin Tarantino, Danny Trejo, Ernest Liu, Salma Hayek

TRAMA: I fratelli Seth (Clooney) e Richard Gecko sono in fuga verso il Messico dopo aver rapinato una banca e aver lasciato dietro di sé una lunga striscia di sangue. Dopo aver preso in ostaggio in un motel l'ex-pastore Jacob Fuller (Keitel) e i suoi due figli per confondere le proprie tracce, arrivano al Titty Twister, locale di motociclisti e camionisti in cui si danno appuntamento con la loro "protezione". Ma al calare delle tenebre nulla sarà come sembra.

CONSIDERAZIONI: "Molto divertimento, poca arte" fu il commento del critico americano "on-line" James Berardinelli. Inizierei discostandomi da questo giudizio. Non che il film a cui siam di fronte sia un capolavoro, anzi. Ma credo che come in ogni opera in cui ci sia lo zampino del celebre (forse troppo?) Quentin, nulla sia messo lì per caso. E anche questa pellicola ne è un esempio. Da una sceneggiatura scritta da Tarantino durante il liceo, l'amico Rodriguez riesce a tirar fuori una realizzazione molto interessante. La prima parte del film manca completamente della componente horror e si presenta come una classica situazione on the road in stile southern: due uomini su un auto diretta in Messico per sfuggire alle proprie malefatte, tra panorami desertici, squallidi motel, stazioni di servizio polverose e sceriffi stereotipati. Richard (interpretato da un Tarantino non propriamente all'altezza) rappresenta la parte malata del duo, che porta il fratello Seth a peggiorare la sua già critica situazione, facendogli compiere azioni che avrebbe preferito evitare (come distruggere il negozio/stazione di servizio dell'inizio). I dialoghi sono brillanti e le situazioni assurde come sempre capita nelle sceneggiature tarantiniane. Divertente lo scambio di battute fuori dal negozio che esplode mentre Seth rimprovera il fratello come si farebbe con un bambino che ha appena combinato una marachella. La violenza è comunque presente fin da subito, forse più umana e spaventosa all'inizio rispetto al seguito. Come spiegato da Tarantino durante un'intervista l'intento è quello di far affezionare lo spettatore ai personaggi durante la prima parte, come (a detta sua) Stephen King fa nei propri romanzi, per poi arrivare a distruggerli. Prima del Titty Twister, infatti, sappiamo già tutto sui protagonisti: malefatte dei fuggitivi, crisi di fede dopo la perdita della moglie dell'ex-pastore Jacob, dinamiche familiari nei rapporti da entrambe le parti. Ciò che avviene nel locale è più chiassoso ed immediato, in perfetto stile B-Movie (marchio di fabbrica iper-utilizzato nelle collaborazioni Tarantino/Rodriguez): danze cariche di erotismo (una Salma Hayek mai così sensuale), sparatorie, vampiri smembrati, scazzottate e litrate di sangue che volano. E come spesso accade in questi film di genere l'effetto horror non sembra mai sconvolgere profondamente i protagonisti che stoicamente accettano la situazione e la combattono senza batter ciglio, come se ne fossero abituati. Anche la trasformazione dei ragazzini da tranquilli dimorati di Dio a guerrieri spietati appare un po' forzata e decisamente irreale. Ma cosa c'è di effettivamente realistico all'interno di un film di questo genere? Nulla, quindi si finisce per soprassedere.
Gli effetti speciali ricordano molto quelli delle produzioni horror anni '80 che han fatto storia (anche se un po' superati) e la bellissima colonna sonora (tra cui Revell e ZZ Top) risulta perfetta per l'atmosfera southern horror. Come ha sempre amato fare Tarantino la pellicola è stracolma di citazioni e riferimenti ad altri film di genere e non (dove Quentin più volte si auto-cita, oltretutto), per la quale vi rimando alle pagine di wikipedia che ne descrive nei dettagli gli inserti. Il film ebbe moltissimi problemi con la censura, che in molte versioni (a seconda del Paese) venne ritoccato o tagliato a colpi di machete: ballerine rivestite digitalmente e parti mancanti nella versione tv americana, intere scene (come quella del supermarket) eliminate nella versione VHS tedesca o sangue dei vampiri verde nelle prime uscite cinematografiche. Complessivamente il film è divertente e ragionato nella sua sragionevolezza. Il cast è interessante (ottimo Clooney ad una delle sue prime interpretazioni cinematografiche da protagonista), anche se non sempre all'altezza (né la Lewis né Tarantino brillano in questa pellicola per le doti recitative). Fantastico per passare un'ora e mezza in disimpegno, violenza e sangue.

VOTO: 3/5

1 commento:

Nicolò ha detto...

Film del cacchio, ma mezzo voticino in più ci stava! ;-)