Titolo originale: I'm Number FourRegia: D.J. Caruso
Sceneggiatura: Alfred Gough, Miles Millar, Marti Noxon
Nazionalità: USA
Anno: 2011
Durata: 110'
Interpreti principali: Alex Pettyfer, Dianna Agron, Timothy Olyphant, Teresa Palmer, Callan McAuliffe, Kevin Durand
TRAMA: Dopo che il pianeta Lorien è stato distrutto dai malvagi Mogadoriani, nove bambini sopravvissuti vennero inviati sulla Terra per conservare la propria razza, ognuno protetto da un guerriero. Ma passati gli anni un gruppo di Mogadoriani arriva sulla Terra per stanare e uccidere i sopravvissuti. Uccisi i primi tre (ogni alieno di Lorien viene indicato con un numero da uno a nove) in ordine di numero, toccherà al Numero Quattro (Pettyfer) cercare di scampare alla sorte che sembra inevitabile, grazie anche all'aiuto del suo protettore Henri (Olyphant). Ma trasferito a Paradise in Ohio per nascondersi conoscerà Sarah (Agron), che lo spingerà a non voler più fuggire.
CONSIDERAZIONI: Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Jobie Hughes e James Frey. La cosa che appare evidente fin da subito è la scarsa qualità artistica a trecentosessanta gradi. La regia appare dozzinale e senza guizzi, la sceneggiatura (anche se sarebbe necessario confrontarla con il libro) piatta e sostanzialmente inconcludente, gli attori protagonisti (soprattutto Pettyfer) stucchevoli e poco convincenti (fatta forse eccezione per Olyphant e Durand). La sensazione che per tutto il film fa da padrona è quella di essere davanti ad una storiella d'amore stile liceale travestita da serioso film di fantascienza. Le scene in cui John e Sarah si conoscono e si frequentano sono a dir poco imbarazzanti: dopo soltanto due giorni che si conoscono lui è a cena a casa di lei con i genitori che lo trattano come se fosse un amico di vecchia data, i dialoghi e le occhiate da telefilm adolescenziale sono davvero imbarazzanti. Oltretutto con un occhio critico non si può far a meno di farsi alcune domande, come ad esempio la natura della sussistenza economica degli alieni sulla Terra (John va a scuola ed Henri sta a casa a cancellare dati da internet), il perché nessuno aveva mai spiegato a John che avrebbe avuto dei poteri e, sopra a tutte, il repentino (e francamente fuori luogo) cambio di prospettiva e senso suicida che spinge il protagonista a rischiare di morire per star vicino ad una ragazza conosciuta da qualche settimana, sputando con tutta tranquillità e consapevolezza sopra tutti i sacrifici fatti da chi aveva lottato e perso la vita per proteggerli. Insomma l'incoerenza è il tema dominante della pellicola, che inoltre non riesce mai ad avere un balzo che la faccia uscire dalla noia. Il vero rischio che corriamo è quello di ritrovarci davanti ad altre pellicole successive (il finale è apertissimo con altri cinque libri in programma... e quindi eventuali cinque film) che cercano di cavalcare l'onda dei successi seriali degli ultimi anni, come Harry Potter e la Twilight Saga (che però non hanno nulla a che vedere con la pochezza del film che abbiamo di fronte). Davvero imbarazzante.
VOTO: 0/5
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