Titolo originale: InceptionRegia: Christopher Nolan
Sceneggiatura: Christopher Nolan
Nazionalità: USA
Anno: 2010
Durata: 148'
Interpreti principali: Leonardo Di Caprio, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Lewitt, Ellen Page, Tom Hardy, Dileep Rao, Cillan Murphy, Marion Cotillard, Micheal Caine
TRAMA: Dominic Cobb (Di Caprio) è quel che viene chiamato un estrattore: entra nei attraverso il sogno nel subconscio delle persone e ne ruba delle informazioni per dei clienti. Dopo aver fallito nel tentativo di recuperare informazioni da Mr. Saito (Watanabe), quest'ultimo gli propone di fare un processo diverso: un innesto, inserire all'interno della mente del figlio del suo rivale in affari in punto di morte, Robert Fisher (Murphy) l'idea che alla morte del padre sarà necessario dividere l'impero economico ereditato dal padre. In cambio della riuscita del processo, Mr. Saito promette a Cobb di dargli la possibilità di ritornare negli Stati Uniti, dove è accusato per l'omicidio della moglie Mal (Cotillard), per poter riabbracciare i suoi figli.
CONSIDERAZIONI: Il film è a mio avviso mastodontico. Tra l'infinità di pellicole uscite negli ultimi anni è una delle poche a nascere da un'idea davvero originale. Come detto in un'intervista dalla moglie di Nolan, il regista (e anche sceneggiatore in questo caso) lavorava allo sviluppo di questo progetto dai tempi del college. E non ha buttato via il suo tempo. E' tutto congegnato nei minimi dettagli, senza lasciare nulla al caso. Gli elementi che compongono il film sono davvero molti ed è impossibile avere una prospettiva completa dopo una sola visione: perdere qualche passaggio può davvero compromettere la comprensione di quello che avviene in seguito. Il continuo intrecciarsi di sogno e realtà è gestito con maestria, anche se a volte sembra che ci siano davvero troppe cose da tenere a mente. Le informazioni che vengono date sul funzionamento del sogno condiviso e dell'innesto sono moltissime ed è necessario costruirsi una mappa mentale ben precisa per riuscire a seguire il percorso disegnato da Nolan. L'equilibrio fra azione e drammaticità è decisamente ben riuscito. Scoprire passo dopo passo (o meglio fotogramma dopo fotogramma) la storia di Cobb e Mal, cercando di capire cosa è successo realmente, tiene incollati allo schermo, rendendosi conto soltanto verso la fine di ciò che è veramente accaduto. Non si può non restare affascinati dalla progettazione del piano per innestare l'idea dentro la testa del giovane Fisher. Ancora una volta Leonardo Di Caprio dimostra di essere diventato un attore di spessore, lontano da alcune imbarazzanti interpretazioni del passato in cui era l'idolatria delle ragazzine a costruire la sua fama. Gli effetti speciali sono spettacolari, come l'esplosione di frutti, carta e vetrate nella Parigi onirica, ponti e strade che emergono dal nulla e una città che si piega a panino su sé stessa. Hans Zimmer compone una colonna sonora (candidata all'oscar per miglior colonna sonora) decisamente efficace. Anche nel finale, per quanto ce lo si potesse aspettare, il dubbio sogno o realtà lasciato alla libera interpretazione dello spettatore sembra effettivamente la scelta migliore, tanto che rende inevitabile il rimuginare successivo.
Non manca praticamente nulla dentro questa grande macchina: idee (con buon saccheggio di interpretazione onirica freudiana), originalità, azione, drammaticità e un ottimo impatto visivo (bellissime le scenografie di Dyas) si fondono per realizzare un prodotto d'altissima qualità, cosa alla quale, tra l'altro, Nolan sta iniziando ad abituarci.
VOTO: 4,5/5
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