Titolo originale: Drag Me To HellRegia: Sam Raimi
Sceneggiatura: Ivan Raimi, Sam Raimi
Nazionalità: USA
Anno: 2009
Durata: 99'
Interpreti principali: Allison Lohman, Justin Long, Lorna Raver, Dileep Rao, David Paymer, Adriana Barraza
TRAMA: Chrstine (Lohman) ambisce alla poltrona di vice direttore nella banca in cui lavora, ma per far questo deve dimostrare al suo capo, Mr. Jack (Paymer) di poter prendere anche decisioni difficili che supportino gli interessi della filiale. Così quando la signora Ganush (Raver), di origine zingara, si presenta alla sua scrivania chiedendo l'ennesima proroga al mutuo, lei la respinge. Per controbattere all'offesa l'anziana signora le scatenerà addosso la maledizione della Lamia, un demone persecutore che al terzo giorno trascinerà l'anima della sventurata all'inferno per l'eternità.
CONSIDERAZIONI: Drag Me To Hell è il ritorno al cinema horror di Sam Raimi, assente dal genere dal 1993, quando chiuse la trilogia de La Casa girando l'esilarante L'Armata Delle Tenebre con un sempre spettacolare Bruce Campbell ad interpretare l'ormai mitico Ash. E il ritorno non delude affatto. La storia non è nulla di particolarmente originale, ma viene sviluppata con il classico stile grottesco che caratterizza le pellicole horror del regista. Nato da un'idea avuta molti anni prima, il film vede la protagonista maltrattata per tutto il tempo da questo demone alquanto dispettoso, che non si fa scrupoli a lanciarla a destra e sinistra contro muri, mobili e quant'altro. Le scene con l'anziana signora Ganush sono esilaranti, come il duello prima della maledizione all'interno dell'automobile, dove tra morsi senza dentiera e graffette sulla fronte non si riescono a trattenere le risate anche in un momento di tensione come quello. E' il bello dell'horror di Raimi, dove il grottesco esagerato nelle situazioni più incredibili crea un effetto del tutto particolare: impossibile non vedere le strizzate d'occhio alla vecchia trilogia, con oggetti che volano, protagonista brutalizzata senza mai farsi troppo male (incredibile come Christine dopo certi voli riesca miracolosamente a rialzarsi praticamente illesa) e personaggi indemoniati con espressioni e voci riconducibili alle glorie passate. Non mancano inoltre i salti sulla poltrona con improvvisi colpi al cuore. Spettacolare la seduta spiritica con tanto di caprone parlante e demone incazzato che balla tra le fiamme sospeso sul tavolo. Dopo l'ennesimo duello di Christine con il cadavere della zingara (che sembra fisicamente più pericolosa da morta e imbalsamata che da viva) questa volta nel cimitero dove quest'ultima è sepolta in preda ad un alluvione stile diluvio universale, non mancherà il colpo di scena nel finale quando tutto sembrava risolto.
Per chi ha amato la vecchia trilogia horror di Raimi, questo film non può che essere un graditissimo tuffo nel passato, più per lo stile grottesco che per la storia, che non presenta nulla di così innovativo. Il tutto è un Raimi che cita Raimi: ma lo fa con classe.
VOTO: 3/5
2 commenti:
Figa la nuova veste grafica!
Wow bello bello! Cpt.Ano
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