lunedì 4 aprile 2011

Dylan Dog - Il Film

Titolo originale: Dylan Dog : Dead Of Night
Regia: Kevin Munroe
Sceneggiatura: Thomas Dean Donnelly, Joshua Oppenheimer
Nazionalità: USA
Anno: 2010
Durata: 107'
Interpreti principali: Brandon Routh, Sam Huntington, Anita Briem, Peter Stormare, Taye Diggs

TRAMA: Dylan Dog (Routh) s'è ormai ritirato a New Orleans abbandonando completamente il suo lavoro di "investigatore dell'incubo" in favore di un più tranquillo ruolo da investigatore privato, sempre affiancato dal suo fedele assistente Marcus (Huntigton). Quando però si presenta alla sua porta Elisabeth (Briem) la quale sospetta che il padre sia stato ucciso da un mostro, la vecchia vita tornerà a coinvolgerlo.

CONSIDERAZIONI: Per noi italiani vedere Dylan Dog sul grande schermo non poteva che creare grande attesa. Dopo anni di rumors e una lavorazione più lunga del previsto è arrivata finalmente la trasposizione cinematografica del celebre indagatore dell'incubo creato per la Bonelli da Tiziano Sclavi nel lontano 1986. Le aspettative però erano così alte da lasciare obiettivamente scontenta la maggior parte dei fans del fumetto. Di certo Kevin Munroe (TMNT, 2007) non ha concretizzato appieno quelle che erano le caratteristiche e le opportunità che il fumetto da anni offriva ai lettori: il protagonista, l'ex Superman-Routh, pur avendo una vaga somiglianza estetica con il personaggio (costruito a suo tempo da Sclavi sui lineamenti di Rupert Everett, che interpretò il prototipo Francesco Della Morte in Dellamorte Dellamore) presenta un piglio (e un fisico!!!!) che poco c'entrano con il nostro eroe; i cattivi seguono più quelle che sono le tendenze commerciali del cinema odierno (i twilighttiani vampiri e licantropi) piuttosto che le surreali situazioni horror/oniriche dei fumetti; nessun aiutante può trovar spazio nei cuori dei fans in sostituzione del mitico Groucho (che non è stato possibile utilizzare a causa di problemi legali legati allo sfruttamento dell'immagine), compagno di tante avventure e logorroico dispensatore di battute poco comiche. La sceneggiatura non brilla certo per originalità e gli effetti speciali sono quanto di più vicino ad una serie televisiva si possa immaginare. A volte qualche "Giuda ballerino", il clarinetto (che però non riproduce il celebre e unico brano a conoscenza di Dylan, Il Trillo del Diavolo) e il classico look jeans, camicia rossa e giacca nera servono a ricordarci che stiamo vedendo un film su quel personaggio e non su qualcos'altro. In realtà, però, soprassedendo sulle numerose scene d'azione e le spacconate american style fatte di sparatorie con improbabili armi da fuoco, alcuni elementi della filosofia dylandoggiana li troviamo, come la cliente sedotta che finisce per non essere poi così innocente come sembra o le scazzottate che nella maggior parte dei casi stendono il nostro con drammatici voli al tappeto. Il protagonista è spesso troppo serio per essere credibile nei panni di un Dyaln Dog decisamente più americano e meno british dell'originale, ma dopotutto stiamo parlando di un film prodotto e ambientato negli States e non nella famosa Craven Road londinese. Anche la mancanza dell'ispettore Bloch lascia un vuoto.
Insomma, una pellicola incompleta, un soggetto che aveva tutte le carte in regola per dare forma ad un ottimo film che però non è riuscito a modellarsi sulle sue linee guida. E' forse un film da cestinare completamente? Io non credo, considerando che a tratti riesce anche a risultare piacevole. Il problema di fondo sta nell'aver azzoppato e un personaggio cult che obiettivamente meritava qualcosa di meglio.

VOTO: 1,5/5

1 commento:

Nicolò ha detto...

Non credo che riuscirò a trovare la forza necessaria per guardarlo.