mercoledì 6 aprile 2011

L'Ultimo Samurai

Titolo originale: The Last Samurai
Regia: Edward Zwick
Sceneggiatura: John Logan, Marshall Herskovitz, Edward Zwick
Nazionalità: USA, Nuova Zelanda, Giappone
Anno: 2003
Durata: 150'
Interpreti principali: Tom Cruise, Ken Watanabe, Shin Koyomada, Tony Goldwyn, Billy Connolly, Masato Harada, Timothy Spall, Shichinosuke Nakamura, Togo Igawa, Koyuki Kato

TRAMA: Il capitano Nathan Algren (Cruise) viene incaricato da Omura (Harada), consigliere dell'imperatore Meiji (Nakamura) di addestrare alla guerra con armi da fuoco l'esercito giapponese, così da poter fronteggiare i ribelli guidati dal samurai Kasumoto (Watanabe). Fatto prigioniero dopo il primo scontro Algren imparerà a conoscere (e riconoscersi) in una cultura di millenaria tradizione.

CONSIDERAZIONI: Già il titolo non può che far intuire di che cosa parlerà il film. Forse addirittura si può arrivare ad una previsione più o meno precisa anche riguardo allo svolgimento. Basta una mezz'ora per riuscire a capire dove andrà a parare e come andrà a finire. Ma questo è soltanto la superficie di una pellicola che costruisce all'interno di una storia tutto sommato abbastanza banale (che non può non ricordare il celeberrimo Balla coi lupi in versione asiatica) un'atmosfera davvero suggestiva. Come non restare rapiti dalle splendide scenografie e dalla celebrazione (anche se a volte un po' stereotipata) di una delle culture che forse riescono a mantenere ancora oggi un fascino ineguagliabile? Certo non si può fare a meno di sorridere davanti ad alcune situazioni (vedi la scena finale della consegna della spada all'imperatore da parte di Algren) o a riconoscere alcuni dei classici aspetti critici del cinema americano di genere (cultura americana insensibile e con manie di superiorità). Ma Zwick in questo film punta molto sul visivo, dalle maestose ambientazioni poetiche all'armonia che sta alla base della ricerca di perfezione giapponese. Le scene delle battaglie sono ben girate e, anche in questo caso (come per l'appunto nel sopra citato Balla coi lupi) avviene un capovolgimento di fronte su quelle che sono le distinzioni buoni/cattivi.
La caratterizzazione dei personaggi segue dei cliché abbastanza comuni, che non sempre riescono a dare spessore ai protagonisti relegandoli in una dimensione talvolta banale. Tom Cruise è abbastanza credibile nel ruolo del capitano Algren, combattente al fianco del generale Custer durante lo sterminio dei Sioux e tormentato dalle scene degli omicidi. Affiancando i ribelli capeggiati da un buon Kasumoto/Watanabe, riuscirà così a redimersi, scegliendo questa volta la parte più debole (almeno numericamente, anche se non nell'onore). Risultano un po' meno incisivi e interessanti i ruoli dei "cattivi", dove troviamo un cinico e classico ufficiale dell'esercito americano fiero e spavaldo come soltanto uno yankee sa fare, e un consigliere giapponese, braccio destro dell'imperatore, che altro non è che l'ennesimo leccapiedi che crede di essere il più furbo di tutti, e che inevitabilmente (come da telefonata) finirà per venir umiliato.
Tutto sommato una pellicola piacevole e sicuramente curata nei dettagli visivi, che però fatica a distinguersi per originalità da molti altri film della serie l'ultimo dei... che troppo spesso vediamo riempiti di stereotipi utili soltanto a costruire un buon blockbuster che non impegni troppo lo spettatore.

VOTO: 2,5/5

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