Titolo originale: Just Go With ItRegia: Dennis Dugan
Sceneggiatura: Allan Loeb, Timothy Dowling
Nazionalità: USA
Anno: 2011
Durata: 116'
Interpreti principali: Jennifer Aniston, Adam Sandler, Brooklyn Decker, Nicole Kidman, Dave Matthews
TRAMA: Danny (Sandler) è un chirurgo plastico che dopo aver avuto una delusione da giovane, ad un passo dal matrimonio, rimedia relazioni occasionali fingendo di essere sposato e in crisi . Quando però vuole iniziare una relazione seria con Palmer (Decker) questa pretende di conoscere la sua ex-moglie. Così convince la sua assistente Katherine (Aniston) a fingere di essere la sua ex. Finirà per coinvolgere anche i figli di lei nella farsa.
CONSIDERAZIONI: Il regista de Un Weekend Da Bamboccioni (2010) e Zohan - Tutti Le Donne Vengono Al Pettine (2008) torna a dirigere una pellicola leggera e dalla risata facile. Adam Sandler riesce come sempre a strappare sorrisi in gran quantità e ad essere protagonista di situazioni assurde e ridicole nel quale è sempre a suo agio. Jennifer Aniston gli fa da spalla con una buona riuscita. Il problema di fondo delle commedie romantiche recenti, nelle quali possiamo identificare questo nuovo film, è la mancanza di una trama credibile e di una freschezza che possa distinguerle l'una dall'altra. Tutte le manovre di Danny/Sandler costruite con la finalità di riuscire a portare dalla sua parte la bella Palmer, difficilmente avrebbero trovato appoggio nella collaborazione di un'altra donna, disposta anche a coinvolgere i propri figli ancora bambini all'interno di una grossissima messinscena soltanto per raggiungere lo scopo. Non importa l'amore che può esserci da una parte o dall'altra: la situazione di base è a dir poco irreale. Molti potrebbero dire "è solo un film". Ma quando si vuol fare una pellicola le idee di base devono essere solide. L'irrealtà e assurdità dovrebbe essere di casa soltanto in alcuni generi, che non hanno pretesa di voler essere moralmente realistici. Immancabili nel corso del secondo tempo i discorsi melensi e zuccherosi al limite del diabete, simbolo di un cliché che spesso inizia a stancare. Simpatico il ruolo di una Kidman che sembra comunque arrivata ad un punto critico di una carriera ormai in discesa. Insomma, due ore da affrontare senza la minima pretesa, accontentandosi di ridere senza farsi troppe domande. Non troverebbero risposta.
VOTO: 1,5/5
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