Titolo originale: The Bourne IdentityRegia: Doug Liman
Sceneggiatura: Tony Gilroy, W. Blake Herron
Nazionalità: USA
Anno: 2002
Durata: 119'
Interpreti principali: Matt Demon, Franka Potente, Chris Cooper, Clive Owen, Brian Cox, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Gabriel Mann, Julia Stiles
TRAMA: I marianai di un peschereccio trovano in mare un uomo (Demon) privo di conoscenza e con due proiettili conficcati nella schiena. Quando l'uomo si riprende non ricorda assolutamente nulla, nemmeno il suo nome. Sbarcato sulla costa italiana inizia a ricostruire pezzo per pezzo la sua identità, andando da Zurigo a Parigi. Scopre però di essere il bersaglio di qualcuno che lo vuole morto.
CONSIDERAZIONI: Il film è tratto dal libro The Bourne identity - Un Nome Senza Volto di Robert Ludlum , pubblicato nel 1980. E' il primo capitolo di una trilogia che vede protagonista l'ex agente segreto della CIA, Jason Bourne: i due seguiti sono The Bourne Supremacy e The Bourne Ultimatum. Questo primo capitolo, diretto da Liman, dimostra di avere tutte le carte in regola per essere un ottimo film, reinventando in modo originale (pur essendo tratto da un romanzo) il regista genere spionaggistico da sempre capitanato dal celebre agente 007. In questo caso l'eroe è un outsider, non il solito uomo impeccabile e fedele al distintivo: da cacciatore diventa preda dei suoi stessi "colleghi". Lo svolgimento diventa sempre più interessante e coinvolgnete, e la curiosità di scoprire la verità sull'identità del protagonista non si assopisce mai, resta vigile. Le scene d'azione non sono mai esageratamente ecclatanti (fatta eccezione per la scena vinale della sparatoria in volo): sono bandite le esplosioni, i fiumi di sangue e le auto che esplodono al primo urto. E' tutto sostanzialmente realistico, molto vicino a quello che fu il primo Mission Impossible di Brian De Palma diventato poi nei due seguiti, purtroppo, puro sfoggio di numeri circensi. Non si ha mai l'impressione di essere davanti ad un action movie classico: riesce sempre ad avere quel qualcosa che lo rende diverso e curioso. Matt Demon offre una buona interpretazione cercando sempre di non cadere nel ridicolo con espressioni da Superman con licenza di uccidere: resta sempre modesto e perfettamente nella parte. Forse a tratti la trama mostra dei punti non troppo chiari, ma anche questo fa parte dello spy-movie.
Di certo il film non nasconde debiti con i suoi predecessori di genere, come per l'appunto l'interminabile saga di James Bond o Mission Impossible, ma non diventa mai una copia, mantiene sempre la sua ragion d'essere senza esibire inutili valanghe di clichè. Da Vedere.
VOTO: 3,5/5
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