Titolo originale: HookRegia: Steven Spielberg
Sceneggiatura: James V. Hart, Nick Castle, Malia Scotch Marmo
Nazionalità: USA
Anno: 1991
Durata: 135'
Interpreti principali: Robin Williams, Dustin Hoffman, Julia Robert, Bob Hoskins, Caroline Goodall, Maggie Smith
TRAMA: Peter Bunny (Williams) è amministratore delegato di un' importante azienda, troppo occupato per seguire i bisogni della sua famiglia. Quando decidono di andare a Londra ospiti di nonna Wendy (Smith), i due figli di Peter vengono rapiti dal famigerato capitano Giacomo Uncino (Hoffman). Wendy cercherà di far tornare alla memoria di Peter il periodo precedente alla sua adozione, sperando che possa ricordare l'Isola Che Non C'è e la sua identità passata come Peter Pan. Soltanto l'arrivo di Trilli (Roberts), magica fatina e fedele braccio destro dell'eterno bambino lo costringerà a raggiungere l'isola e riscoprire la sua vera identità con lo scopo liberare i suoi figli.
CONSIDERAZIONI: Il soggetto è lo sviluppo della celebre fiaba creata dallo scrittore James Matthew Barrie. L'originalità della trama è indiscutibile: bella l'idea di mostrare un ipotetico sviluppo della storia, con un Peter Pan ormai padre di famiglia e capitan Uncino drammaticamente malinconico per la scomparsa del suo acerrimo nemico. Il cast del film è stellare: oltre ai protagonisti principali compaiono in brevi parti anche Gwyneth Paltrow (giovane Wendy), Phil Collins (commissario di polizia londinese), Glen Close e Geroge Lucas (parte della ciurma), Kelly Rowan (madre di Peter). La regia è accattivante e alcune scene del film possono considerarsi memorabili: come la cena nell'Isola Che Non C'è, a base di cibo inesistente; la scena d'entrata del cattivissimo capitano; la battaglia finale tra pirati e bambini sperduti, a colpi di genialità. Steven Spielberg dimostra, come sempre, di essere un ottimo regista, capace, ma soprattutto versatile, confezionando un film per ragazzi decisamete di buona qualità. Nessun attore avrebbe potuto interpreatare meglio dell'eterno ragazzino Robin Williams la parte del protagonista. C'è però da dire che il film dimostra tutti gli anni che porta: a dimostrarlo sono soprattutto le scenografie, fin troppo finte con suoi sfondi irreali e palesemente proiettati. Non ci si può esimere dal dire, però, che gli effetti speciali hanno fatto passi da gigante rispetto all'epoca, ed essendo il film basato soprattutto sulla spettacolarità, risente proprio di questo.
Complessivamente rimane un film che vale la pena vedere, chiudendo talvolta un occhio sulle imperfezioni ed ingenuità delle tecniche passate.
VOTO: 3/5
1 commento:
Un film riuscito a metà, con una sceneggiatura molto profonda e attenta al tema dell'infanzia, come è tipico di Spielberg (Capitan Uncino suggerisce ai figli che i genitori non li amino), ma decisamente mediocre nella messa in scena e in definitiva troppo pacchiana e posticcia. Tentare di ritrarre i bimbi sperduti come dei tipici bambini americani che giocano a basket e vanno in skateboard può far scattare l'identificazione degli undicenni, ma è drammatico per gli adulti. Davvero insopportabili i due protagonisti Williams e Hoffman, che gigioneggiano senza che il regista riesca minimamente a contenerli. Meglio il pasticcione Hoskins, piuttosto inutile la presenza della Roberts, all'epoca ancora simpatica e spontanea.
Voto: 2,5/5
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