Regia: George Clooney
Sceneggiatura: Duncan Brantley, Rick Reilly
Nazionalità: USA
Anno: 2008
Durata: 114'
Interpretazioni principali: George Clooney, Reneè Zellweger, John Krasinski, Jonathan Pryce, Stephen Root, Wayne Duvall, Peter Gerety
TRAMA: Stati Uniti, anni '20. Dopo il fallimento della sua squadra, Jimmy "Dodge" Connelly (Clooney) assume la giovane leggenda Carter Rutherford (Krasinski), giocatore di football ed eroe della Grande Guerra. per rimettere in gioco il suo gruppo. La giornalista Lexi Littleton (Zellweger) viene messa alle calcagna del giovane giocatore per scoprirne i punti deboli: presto finirà contesa fra i due giocatori.
CONSIDERAZIONI: Il film è la terza regia di Geroge Clooney, dopo l'interessante Confessioni Di Una Mente Pericolosa (2002) e il deludente Good Night, And Good Luck. In ogni occasione l'attore-regista di essere comunque all'altezza. Anche quest'ultimo film non è da meno: mostra infatti una visione interessante dell'America post Grande Guerra prendendo come soggetto il nascente football professionistico. Non ci si deve infatti far ingannare dal titolo italiano: il film è una commedia soprattutto sportiva, e non sentimentale come vorrebbero far pensare per vendere un maggior numero di biglietti al botteghino. Infatti il tema centrale è sempre il footaball: la sottotrama sentimentale è secondaria. Clooney dimostra di essere un regista colto: numerosissimi i riferimenti alle inconfondibili slapstick comedy diventate celebri negli anni '10 proprio negli Stati Unti, dove le scazzottate non violente erano all'ordine del giorno. Sono infatti simpaticissime le scene d'azione che vedono protagoniste risse e scontri "machi" tra soldati e giocatori, tra squadre in campo o il surreale scambio di pugni fra Dodge e Carter che non porta al minimo spargimento di sangue. I siparietti tra la Zellweger e Clooney sono divertenti ma non fondamentali all'andamento della storia, che avrebbe potuto comunque essere coerente anche senza di essi. La commedia allo stesso tempo racconta in modo abbastanza realistico quella che è l'atmosfera dell'epoca, con tanto di proibizionismo ed eroi-fantoccio, utili solo a confermare il valore di una nazione con problemi identitari, disposta a tutto pur di salvaguardare le apparenze: Simpatico, ma allo stesso tempo significativo, l'episodio del finto passato eroico di Carter, troppo orgoglioso per riconoscere (almeno inizialmente) la verità, pur soffrendone. Importante anche l'elemento storico-sportivo del film: viene infatti raccontata, seppur in modo romanzato, la nascita del football professionistico americano, con l'insieme delle vicende che l'hanno caratterizzata.
Cercando dei punti deboli, si possono evidenziare alcuni momenti nella narrazione che risultano essere superficiali e tirati troppo per le lunghe. Complessivamente un buon film che conferma nuovamente il talento del Clooney regista, che riesce ad eguagliare dignitosamente il già confermato Clooney attore.
VOTO: 3|5
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