Titolo originale: Lars And The Real WorldRegia: Craig Gillespie
Sceneggiatura: Nancy Oliver
Nazionalità: USA
Anno: 2007
Durata: 106'
Interpreti principali: Ryan Gosling, Emily Mortimer, Paul Schneider, Kelli Garner, Patricia Clarkson
TRAMA: In uno sperduto paesino del Wisconsin, Lars Lindstrom (Gosling), ragazzo con grossi problemi di socialità, vive nel garage di suo fratello Gus (Schneider) e sua moglie Karin (Mortimer), che desiderebbero averlo in casa con loro. Lars, dopo essere venuto a conoscenza di un'azienda che produce "bambole dell'amore", ne ordina una presentandola a tutto il paese come la sua ragazza.
CONSIDERAZIONI: Il film è una produzione indipendente molto interessaante. La commedia, infatti, si unisce al dramma di un uomo mentalmente debole e insicuro, incapace di relazionarsi perfino con la sua famiglia. Si scoprirà poi che parte dei danni sono stati fatti dal padre, con il quale è stato costretto a vivere senza il supporto del fratello, a causa della morte dopo il parto della madre: un padre troppo depresso e demotivato per avere la forza di crescere un figlio in modo corretto. E' evidente la grossa parte "comica" all'interno del film, che vede il protagonista trattare una bambola di silicone come se fosse una persona vera; la cosa ancora più assurda è il comportamento dei compaesani, decisi ad aiutare il ragazzo riconoscendo la bambola Bianca come vero membro della comunità. Dietro tutto questo però, ragionando a mente fredda, è nascosta una sottile vena di malinconia e tristezza, che domina il film accanto alle esilaranti scene con Bianca. Non si deve mai dimenticare che il ragazzo viene assecondato perchè è disturbato: quindi la parte comica si basa sul disturbo del protagonista, che verso la fine non fa più tanto ridere. Arriverà il momento in cui lo spettatore quasi piangerà per la "morte" della bambola, voluta dallo stesso Lars nel momento in cui si renderà conto di che cos'è il vero amore. Ma tutto l'impianto è sempre ordinato: non dice mai "questa è solo una bambola", ma pretende anche l'intervento di un'ambulanza e un funerale alla sua morte, seguendo l' ordine di eventi necessari nella realtà. Solo concluso questo ciclo si deciderà a cedere alle lusinghe dell'altrettanto timida collega.
L'idea che sta alla base del film è decisamente originale e riesce a non cadere mai nella comicità demenziale: mantiene sempre il giusto equilibrio fra commedia e dramma senza mai perdere l'orientamento. Forse la situazione nel suo insieme appare esagerata, considerando che ogni singolo cittadino, senza fare troppe storie, finge che una bambola sia un essere umano solo per assecondare il disturbo di un membro della comunità. Questo è alquanto irreale, ma non a tal punto da rendere il film inaccettabile.
VOTO: 3/5
Nessun commento:
Posta un commento