lunedì 21 aprile 2008

Il Cameraman

Titolo originale: The Cameraman
Regia: Edward Sedwick
Sceneggiatura: Richard Schayer
Nazionalità: USA
Anno: 1928
Durata: 75' c.a.
Interpreti principali: Buster Keaton, Marceline Day, Harold Goodwin

TRAMA: Buster è uno squattrinato fotografo di strada che cerca di conquistare una ragazza facendole una fotografia bellissima. Presto il povero Buster scoprirà che ci vorranno ben altre peripezie per ottenere il suo amore. Cerca, così, disperatamente di diventare cameraman per la MGM, luogo in cui lavora la giovane. La maldestra sfortuna del protagonista lo porterà in situazioni al limite del paradossale.

CONSIDERAZIONI: Il film in questione è uno degli ultimi lavori muti della leggenda Keaton. Già dal 1929 prenderà piede il sonoro che ritaglierà uno spazio sempre minore per un attore che aveva giocato tutta la sua carriera sulla mimica. The Cameraman (passato anche in Italia con il titolo alternativo di Io... E La Scimmia) risulta essere uno dei lavori migliori dell'attore statunitense. Il tema conduttore del film è propriamente metacinematografico: infatti, soprattutto nella parte finale , è la macchina da presa ad essere analizzata e messa sotto i riflettori come strumento di potenza quasi sovraumana. Quando il povero Buster gira un filmato molto personale ed artistico nella tecnica, viene deriso e cacciato dalla MGM. Quando invece sarà la scimmia a girare, grazie ad essa diventerà il più celebre cameraman del momento. La critica alle case di produzione è sottile ma determinata: il lavoro ricercato dalle majors è puramente esecutivo; la personalità del cameraman non è indispensabile, vero a tal punto che perfino una scimmia può far meglio di un uomo. E' prevaricante la fredda esibizione della potenza dello strumento rispetto all'artisticità che può esserci dietro ad un'interpretazione della realtà. Le gags di Keaton dimostrano tutta la bravura di attore e mimo: colpisce soprattutto la sua espressione sempre drammarticamente seria che non lo abbandona mai nemmeno davanti alle più incredibili (e decisamente comiche) disavventure. La comicità sta, in primis, proprio sull'espressione "da cane bastonato" che lo accompagna sempre in tutti i suoi film, mentre lo spettatore non può esimersi dal lasciarsi andare a molte sonore risate. Lo stile slapstick viene incarnato da Keaton in maniera magistrale: è forse un modo di far ridere un po' "primitivo", ma non per questo meno efficace. Moltissimi artisti della slapstick comedy sono riusciti a raggiungere ottimi risultati, anche post-sonoro (vedi ad esempio la famosa coppia Stan Laurel e Oliver Hardy), ma il fascino di personaggi come Buster Keaton e Charlie Chaplin restano intramontabili.

VOTO: 4/5

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