Titolo originale: ElementarteilchenRegia: Oskar Roehler
Sceneggiatura:
Nazionalità: Germania
Anno: 2006
Durata: 105'
Interpreti principali: Moritz Bleibtreu, Christian Ulmen, Martina Gedeck, Franka Potente, Nina Hoss, Uwe Ochsenknetch, Corinna Harfouch, Ulrike Kriener
TRAMA: Michael e Bruno sono due fratellastri, figli di una hiuppie che non li ha mai seguiti preferendo una vita libera in India. Michael è un timido genio della matematica che reincontra la migliore amica d'infanzia con la quale non era mai riuscito ad avere una relazione sentimentale. Bruno è un professore di liceo ossessionato dal sesso che, lasciato da moglie e figlio, trova lo stimolo necessario in una ninfomane di una comune anch'essa abbandonata da chi amava.
CONSIDERAZIONI: Il film di Roehler tratta temi abbastanza profondi utilizzando una sottile ironia che lo caratterizza. I due fratelli protagonisti, tanto diversi quanto problematici, affrontano difficoltà comuni relative al sesso e ai rapporti sociali. Michael è il classico secchione (anche da adulto) chiuso in se stesso, single e incapace di rapportarsi in modo disinvolto con l'altro sesso; Bruno, invece, pur essendo sposato con un figlio, ha comunque difficoltà a rapportarsi a causa della sua ninfomania, patologia poco adatta all'ambiente in cui lavora. Il parallelo tra il passato dei due protagonisti mostra in modo evidente quali sono le differenze e le similitudini tra i due: entrambi sono filgi di una madre completamente assente, e quindi costretti a vivere in un ambiente famigliare non perfetto; mentre Michael cresce con una profonda timidezza nei confronti delle ragazze, tanto da non riuscire in molti anni a concludere nulla con la sua migliore amica d'infanzia da sempre innamorata di lui, Bruno mostra una deviazione sessuale presente fin da ragazzo, tanto da portarlo a masturbarsi per la prima volta pensando alla madre precedentemente vista nuda. Diventando adulti, però, è evidente quale dei due fratelli affronta le problematiche maggiori: infatti Michael riesce lentamente a recuperare il suo rapporto con l'amica d'infanzia anche dopo anni di distanza, superando le difficoltà più gravi (come l'isterectomia della donna); Bruno invece cresce con una forte instabilità mentale causata dai suoi problemi che lo spingerà, pur riuscendo a trovare una donna come lui, a non affrontare in modo maturo le difficoltà che si presentano. Bruno non riesce a stare vicino alla donna amata nel momento di bisogno proprio perchè non è in grado di badare nemmeno a se stesso: nel momento in cui riesce a trovare la forza per dare una parte di sè alla donna, è troppo tardi. La morte dell'amata lo porterà ad un ulteriore peggioramento. Un fratello va avanti, uno, purtroppo, arretra. Ma Michael non abbandona Bruno. La capacità di aiutare gli altri che è riuscito a trovare in se stesso non la nega al fratello, anche se con lui non ha mai avuto un rapporto molto profondo. La prima parte del film scorre abbastanza in modo abbastanza fluido e ironico; la seconda diventa inevitabilmente più pesante, considerando la narrazione della storia che si trasforma in dramma. I due protagonisti sono completamente calati nella parte, così come le due attrici che li affiancano. Il tema del sesso è al centro della sceneggiatura, ma non diventa mai squallido espediente per scene troppo azzardate. La regia è particolare, anche se a tratti pesante.
VOTO: 2,5/5
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