mercoledì 7 maggio 2008

L'Uomo Con La Macchina Da Presa

Titolo orginale: Человек с киноаппаратом
Regia: Dziga Vertov
Soggetto: Dziga Vertov
Nazionalità: URSS
Anno: 1929
Durata: 67'

CONSIDERAZIONI: Il film di Vertov è manifesto del suo pensiero sul kinoglaz (cineocchio), strumento rivolto a tutti e indispensabile per il progresso mediatico mondiale (suoi infatti anche i cinegiornali Kinopravda, ovvero la cine-verità). Non esiste trama, non ci sono attori o comparse, ma solo normali cittadini che vivono in una Mosca fine anni '20 reinterpretata (grazie ad un montaggio dinamico e creativo) dal genio Vertov. Le riprese nostrano lo svolgersi di una giornata nella città russa, dall'alba in cui tutti ancora dormono (dal barbone ad una giovane ragazza benestante) fino agli spettacoli serali che concludono il ciclo. Si passa attraverso nascite, morti, matrimoni, bagni al fiume, trucchi abbranzanti dell'epoca e panoramiche cittadine cariche di ingegno tecnico. Bella la parte centrale in cui vengono messe in parallelo un funerale con un parto, morte e nascita, simbolo di un ciclo socio-naturale continuo. Non può non colpire, considerata l'epoca, l'audacia e spregiudicatezza con cui il regista riprende il momento appena successivo all'uscita del bambino dal corpo della madre ancora con il cordone ombellicale integro, senza censure o inquadrature accomodanti. Dziga Vertov si propone di mostrare la realtà reinterpretandola grazie alle possibilità offerte dagli strumenti tecnologici moderni: il montaggio è innovativo e molto studiato, dove nulla viene lasciato al caso e tutto ha una sua precisa collocazione all'interno del suo personale quadro artistico. Non è certo un film nel classico senso del termine: manca tutto quello a cui il cinema, soprattutto americano, già aveva abituato il pubblico, come stars, plot narrativi alla portata di tutti e sequenze costruite secondo una logica ineccepibile. Il film è un puro prodotto artistico, nel quale gioca un ruolo principale proprio il montaggio, punto centrale dell'evoluzione stilistica cinematografica.

VOTO: 4/5

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