Titolo originale: A Beautiful MindRegia: Ron Howard
Sceneggiatura: Akiva Goldsman
Nazionalità: USA
Anno: 2001
Durata: 128'
Interpreti principali: Russel Crowe, Jennifer Connelly, Ed Harris, Paul Bettany, Adam Goldberg, Christopher Plummer
TRAMA: John Nash (Crowe) è un brillante studente di matematica a Princeton, schivo verso i compagni del campus e ossessionato dal voler trovare un'idea originale. Accanto al genio dovrà convivere per tutta la vita con la schizofrenia, sempre aiutato dalla moglie Alicia (Connelly).
CONSIDERAZIONI: Il film di Ron Howard vincitore di quattro premi oscar (miglior film, miglior regista, miglior attrice non protagonista a Jennifer Connelly, miglior sceneggiatura non originale) racconta la vera storia del Premio Nobel per l'economia John Forbes Nash jr. La narrazione parte dall'entrata a Princeton nel 1947 fino alla vincita del Nobel nel dicembre del 1994. Si vedono fin da subito tutte le fragilità di un giovane introverso e poco socievole, tormentato dal proprio genio al quale cerca di dare sfogo. Il carattere schivo ed estremamente riflessivo lo porta ad essere schernito dai compagni di college che, nel corso degli anni, poi non gli rifiuteranno mai un aiuto nel momento del bisogno. Si seguono le tappe della sua carriera assieme a quelle che lo porteranno nell'abisso di una malattia incurabile (la schizofrenia) con la quale, nonostante i periodi in ospedale psichiatrico, i farmaci e gli innumerevoli trattamenti, sarà costretto a convivere per tutta la vita, imparando a distinguere ciò che è reale a ciò che non lo è. La figura di Alicia Nash, interpretata da una bravissima Connelly, è fondamentale nella vita di Nash, punto di riferimento e guida nei momenti più bui della sua vita, esempio di un amore così intenso da diventare ragione di vita. Russell Crowe riesce ad essere sempre convincente nell'interpretare un ruolo così difficile, il ritratto di un uomo tanto fragile da essere sempre sul punto di rompersi. Bellissimi anche i ruoli di Ed Harris e Paul Bettany, le allucinazioni di John, rispettivamente il misterioso agente governativo e il miglior amico dai tempi di Princeton. L'unico punto reale della sua vita resta la moglie, della quale non viene mai dubitata l'esistenza. Howard dirige il film con maestria, riuscendo a confondere fino al momento della rivelazione sulla malattia, ciò che Nash vede davvero con ciò che immagina. Andando a ripercorrere tutte le apparizioni delle allucinazioni, si può vedere come effettivamente non ci siano mai errori legati alla loro interazione con personaggi reali se non con il solo John. Roger Deakins (nominato più volte al premio oscar e assiduo collaboratore nei film dei Coen) compie un'ottimo lavoro alla direzione della fotografia.
Il film risulta essere davvero emozionante ed è impossibile arrivati alla fine non commuoversi quando gli vengono consegnate le penne come segno di onorificenza al café dell'università o alla cerimonia per il Nobel, dove ringrazia la moglie per tutto quello che ha fatto per lui durante la vita passata assieme. Da vedere.
VOTO: 4/5
1 commento:
Questo film va visto più volte. Perché alla seconda volta ti accorgi che qualcosa non va e alla terza ti rendi conto che è un film di merda.
Posta un commento