venerdì 28 marzo 2008

27 Volte In Bianco

Titolo originale: 27 Dresses
Regia: Anne Fletcher
Sceneggiatura: Aline Brosh McKenna
Nazionalità: USA
Anno: 2008
Durata: 107'
Interpreti principali: Katherine Heigl, James Marsden, Malin Akerman, Edward Burns, Judy Greer
TRAMA: Jane (Heigl) ha sempre amato i matrimoni fin da bambina. Questo l'ha spinta a fare da damigella d'onore e organizzatrice di ben ventisette matrimoni, aspettando che un giorno arrivi il suo momento. Un giorno sua sorella Tess (Akerman), modella in europa, torna a New York e si fidanza proprio con il suo capo, George (Burns), di cui è da sempre innamorata non dichiarata. Da quel momento inizierà la sua crisi. La conoscenza dell'arrogante Kevin Doyle (Marsden), giornalista di matrimoni in cerca di scoop, la terrà un po' impegnata.
CONSIDERAZIONI: Il film della Fletcher non è certamente la più bella commedia mai vista, ma nemmeno la peggiore. Pur risultando abbastanza scontato dall'inizio alla fine, riesce comunque a strappare qualche risata, soprattutto grazie alle battute della Greer. Non c'è nulla di nuovo sulla trama, che resta classica nel semnso più stretto del termine. L'unica differenza che si può notare, rispetto alle altre commedie romantiche sta nella parte finale, dove l'uomo tanto amato, il capo, ora disponibile non si lancia comunque tra le braccia della protagonista, che dopo averla baciata dice di non aver provato nulla, così come lei. Non c'è il rovesciamento dei ruoli insomma. L'attore peggiore risulta forse Madsen, che si adegua fin troppo al personaggio, mantenendo sempre un tono da bello e dannato ad espressione standard, immutata durante tutta la durata del film. Bella scoperta la Heigl, cresciuta nel vivaio di Grey's Anatomy, che, oltre ad essere incantevole, dimostra anche delle buone doti interpretative. Come detto in un intervista rilasciato dalla costumista, era davvero difficile trovare dei vestiti che potessero risultare ridicoli indosso alla Heigl, ex modella dal fisico praticamente perfetto.
Per passare un paio d'ore disimpegnate in allegria, il film è certamente un buon prodotto, che perde di rilevanza nel momento in cui si ricerca originalità narrativa.
VOTO: 2,5/5

1 commento:

Paolo Nardi ha detto...

Come detto, non si tratta della peggiore commedia disponibile, anzi. Al di là della trama telefonata con almeno un film di anticipo e della morale scontata che viene propinata (per essere felici si deve dire la verità, per innamorarsi sul serio bisogna essere concreti), un film che riesce forse a dire qualcosa sul rapporto tra sorelle (l'una invidia l'altra) e sulla fasulla industria matrimoniale (i party interminabili e alla moda, le rubriche sui giornali scritte da chi in realtà odia i matrimoni) e che non si fa mancare una certa dose di divertimento (spassosa la sequenza delle foto della sorella che si finge vegetariana e socialmente impegnata mentre addenta braciole e fa la schifata davanti a bambini e animali). Incantevole, se mai ci fosse stato bisogno di confermarlo, la Heigl.