martedì 11 marzo 2008

The Guardian - Salvataggio In Mare

Titolo originale: The Guardian
Regia: Andrew Davis
Sceneggiatura: Ron L. Brinkerhoff
Nazionalità: USA
Anno: 2006
Durata: 139'
Interpreti principali: Kevin Costner, Ashton Kutcher, Clancy Brown, Neal McDonough, Melissa Sagemiller, Brian Geraghty, Sela Ward



TRAMA: Ben Randall (Costner), leggendario aero-soccorritore della Guardia Costiera degli Stati Uniti, resta l'unico sopravvissuto di un recupero dopo che anche il suo equipaggio è stato abbattuto dalla tempesta. Traumatizzato e ormai avanti con l'età, accetta suo malgrado di diventare capo istruttore all'accademia di reclutamento. Ritroverà nell' arrogante cadetto Jake Fisher (Kutcher) le caratteristiche che lo avevano contraddistinto a suo tempo.

CONSIDERAZIONI: Ultimamente Kevin Costner fatica a ritrovare lo smalto di un tempo, aiutato certamente dallo scarso rilievo dei film interpretati. Questo The Guardian di Andrew Davis risulta l'imbarazzante brutta copia di Soldato Jane (1997) di Ridley Scott, dove viene però eliminato sia lo spessore politico sia un soggetto che potesse suscitare un qualche interesse (il corpo dei Seals non è la Guardia Costiera!). Nel cinema americano ormai vengono celebrati tutti i corpi statali possibili immaginabili: i film sull'esercito o sui marines si sprecano, ci sono stati i palombari (Men Of Honor del 2000), c'è stata la marina addetta ai sottomarini (Allarme Rosso del 1995), per l'appunto i Seals, l'FBI, la CIA, e, soprattutto dopo l'11 settembre, i pompieri. Ora toccava alla Guardia Costiera. A quando un film sul corpo di maggiordomi che portano le fette biscottate al presidente?
Comunque, celebrazioni a parte, il film non riesce mai a dare quel guizzo d'interesse che forse in molti si aspetterebbero d'avere con un Kevin Costner protagonista. La parte dell'addestramento è carina ma non interessante, mentre i luoghi comuni si sprecano: entrambi i protagonisti segnati dalla disgrazia, i duri addestramenti, le risse da bar e i dialoghi strappalacrime. Il finale era nell'aria già dopo mezz'ora di film. La lunghezza estenuante non aiuta lo aiuta di certo a farsi digerire. I punti positivi poggiano sull'ottima ambientazione (l'Alaska è sempre magnetica) e sulle spettacolari scene di salvataggio.

VOTO: 1,5/5

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