Titolo originale: The Birth Of A NationRegia: David Wark Griffith
Sceneggiatura: David Wark Griffith, Thomas F.Dixon Jr, Frank E.Woods
Nazionalità: USA
Anno: 1915
Durata: 180' ca.
Interpreti principali: Lillian Gish, Mae Marsh, Henry B.Walthall, Mary Alden, Miriam Cooper, Ralph Lewis, George Siegmann, Walter Long, Robert Harron, Wallace Reid, Elmer Clifton, Josephine Crowell
TRAMA: La storia degli Stati Uniti, dalla Guerra Di Secessione, all'omicidio di Abrham Lincoln e la successiva Ristrutturazione, vista attraverso le vicende delle due famiglie protagoniste: i Cameron e gli Stoneman.
CONSIDERAZIONI: Il film è una tappa fondamentale per la cinematografia mondiale. Tratto da due racconti del pastore protestante Thomas F.Dixon Jr, The Clansman e The Leopard's Spot, il film di David W.Griffith è portatore di molte innovazioni: sebbene tutte le tecniche, prese singolarmente, furono già utilizzate (vedi ad esempio il primo piano e il montaggio) in altri film, in questo vengono unite ed utilizzate in modo fluido e come strumento di narraizone moderna. Il primo piano, usato prima per impressionare lo spettatore (come fu per La Grande Rapina Al Treno di Edwin S.Porter nel 1903) diventa qui parte intergrante della narrazione, inserendolo con classe all'interno del montaggio. Oltre al primo piano, venne inserito anche il montaggio parallelo, dove contemporaneamente venivano mostrate scene appartenenti a due narrazioni diverse in modo dinamico e lineare, senza provacore nessun salto. La recitazione dei protagonisti è molto teatrale, come del resto lo era in tutti i film muti dell'epoca, considerando che con i gesti e le movenze era necessario trasmettere allo spettatore il senso della scena interpretata. Il film è il primo lungometraggio a superare l'ora di durata, arrivando fino alle tre ore.
Visto oggi, il film risulta, sotto l'aspetto tematico, davvero paradossale. Infatti la forte impronta razzista provoca nello spettatore moderno una sorta di estraneazione dalla realtà narrata. All'epoca la National Association For The Advancement Coloured People protestò per i temi contenuti nel film, che toglievano dignità al popolo afro-americano. Le proteste, infatti, sono molto comprensibili: Griffith (figlio tra l'altro di un ufficiale dell'esercito confederato) mostra quelle che sono le difficoltà post-secessione dipingendo una popolazione nera depravata, avida e ignorante. Questo si può vedere in numerosissime scene nella seconda parte del film, quella riguardante il periodo restaurativo: i neri a congresso bevono alcolici, mangiano e mettono i piedi scalzi sopra il banco; sono sessualmente depravati (un tentativo di stupro portrà la morte di Margaret Cameron); sono violenti e simili alle scimmie nelle movenze. Ma il potere di soggiogare i bianchi gli viene dato proprio da altri bianchi, così corrotti e avidi da servirsi della popolazione afro-americana per ottenere il controllo sullo stato, tradendo i loro "simili" (almeno razzisticamente parlando). La cosa più assurda (sempre vedendola oggi, alla luce storica dei fatti) è l'encomio sull'operato del Ku Klux Klan, diventato in questo film l'organo di giustizia ed controllo (!!!) della pericolosa popolazione nera: la cavalcata, nel finale, delle truppe klaniche per sedare la degenerazione è progenitrice delle numerose galoppate postume di western e film epico-cavallereschi tanto in voga nel cinema contemporaneo.
Sono bellissime anche le scene delle battaglie: superlativi i giochi chiaroscurali durante gli scontri notturni, dove i lampi delle esplosioni illuminano ad intermittenza il campo di battaglia.
Indubbia, quindi, l'importanza del film, che deve andare oltre le tematiche decisamente sorpassate per approdare ad una conoscenza a 360° dell'evoluzione tecnica cinematrografica. Il film è oggi considerato uno dei punti di partenza fondamentali per chi è intenzionato a conoscere approfonditamente l'origine del cinema.
VOTO: 4/5
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