Titolo originale: JunoRegia: Jason Reitman
Sceneggiatura: Diablo Cody
Nazionalità: USA, Canada
Anno: 2008
Durata: 96'
Interpreti principali: Ellen Page, Jennifer Garner, Michael Cera, Jason Bateman, Olivia Thirby, Allison Janney, J.K. Simmons
TRAMA: Juno (Page), liceale sedicenne molto particolare, dopo aver sperimentato i piaceri del sesso con l'imbranato Paulie Bleecker, scopre di essere incinta. Dopo aver inizialmente preso in considerazione l'idea di abortire, decide di portare avanti la gravidanza e dare in adozione il bambino ad una coppia trovata su un giornale di annunci, i ricchi Mark (Bateman) e Vanessa (Garner) Loring.
CONSIDERAZIONI: Il film di Jason Reitman si è aggiudicato l'oscar come miglior sceneggiatura originale, scritta dall'ex-spogliarellista Diablo Cody: e se lo è meritato tutto! Il film, nel suo genere, è praticamente perfetto: ottima sceneggiatura, interpreti bravissimi e uno svolgimento che riesce a non essere mai pesante pur mantenedo sempre presenti i temi che si prende la responsabilità di trattare. Oltre ad essere un bel film è anche decisamente "utile", perchè mostra come una ragazza sedicenne può trovare la forza di sacrificare parte della sua vita per portare la felicità ad altri (figlio e famiglia adottiva) facendo tesoro dell'esperienza e senza mai perdere la vitalità che l'ha sempre contraddistinta. Tenerissimo anche il rapporto tra lo "sfigato" Bleecker (interpretato da un Michael Cera perfettamente nella parte!) e la pazza Juno, che si trasformerà in amore anche grazie alla gravidanza della ragazza. Non ci si può esimere dall'elogio ai personaggi secondari: perfetto Simmons nel ruolo del padre, così come la Garner nella parte della fragile Venessa Loring. La colonna sonora è giustissima per il film, così come non possono non affascinare le stupende scenografie del Minnesota, con le loro buffe case e i viali innevati nel periodo invernale davvero suggestivi. L'umorismo è brillante e sempre fresco; Ellen Page si rende diretta protagonista di questo elemento fondamentale con le sue espressioni e i suoi modi di dire molto pittoreschi. Le battute non sono mai fuori luogo e la sceneggiatura sembra essere stata scritta da un'autrice già navigata. Se proprio si vuole trovare un lato negativo nel film (o meglio poco convincente), lo si può attribuire all'ideale andamento degli eventi: i gentori accettano di buon grado la situazione della ragazza senza mai arrabbiarsi; la protagonista è sempre forte e non perde mai la voglia di andare avanti, così come il suo buon umore; la grossa responsabilità che Juno si prende viene gestita meglio da lei che dagli adulti a cui deve affidare il bambino (soprattutto Mark Loring che nel bel mezzo della gravidanza decide di abbandonare la moglie). Altro merito da attribuire alla sceneggiatura (e quindi alla Cody) è quello di non aver voluto fare a tutti i costi fare un finale trionfale che sarebbe risultato forse troppo perbenista: infatti la ragazza non cambia idea nel corso del film, e non prende la decisione di tenersi il bambino (cosa che forse in molti avrebbero voluto), ma resta coerente con la sua linea di pensiero affidando il figlio alla madre adottiva anche se abbandonata dal marito. Il film, costato 7 milioni di dollari ne ha guadagnati quasi 140, dimostrando in modo inequivocabile il successo della pellicola. A volte anche i film realizzati con pochi mezzi possono rivelarsi dei veri e propri gioielli.
VOTO: 4/5
2 commenti:
Un film adorabile, divertente, permeato di gioia di vivere e di ottimismo, assolutamente antiabortista, privo di condizionamenti mentali e soprattutto di melassa sentimentale. Juno finisce per essere un film profondo, morale senza essere moralistico, chiaramente femminile come dimostrano la determinazione della piccola protagonista che porta avanti la gravidanza o la costanza e la concretezza dell’aspirante mamma Vanessa; i maschi invece non ci fanno una grande figura, a cominciare dal marito liberal che non solo non se sa sente di divenire padre, ma manda a picco il suo matrimonio per inseguire sogni destinati a rimanere tali. Gran parte del merito va alla brillante sceneggiatura e alla sua giovane interprete, davvero straordinaria per capacità interpretativa; ma anche al regista che ha saputo dosare alla perfezione tutti gli elementi e azzeccare gli interpreti (per non parlare della colonna sonora). È triste constatare come in Italia questo piccolo capolavoro sia stato oggetto di interpretazioni ideologiche e di comodo (da chi ha parlato di mistificazione a chi ha chiarito che si tratta dell’ennesimo trionfo dell’autodeterminazione all’americana). Vincente la scelta di costellare il film, dalla prima all’ultima scena, dei passaggi della squadra di corsa della scuola, di cui fa parte il compagno con cui Juno è andata a letto e di cui progressivamente si innamora (inaudito! La maternità come consolidamento dell’amore!). è triste constatarlo, ma in Italia un film del genere è impossibile anche solo da immaginare. Non solo a livello politico o religioso, ma a livello di idee.
Fantastico!
L'ho visto ieri e mi è piaciuto davvero tanto.
Simpatico e dolce, fa pensare ma non risulta mai pesante.
Come dice il tizio qua sopra: un film adorabile!
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