mercoledì 28 maggio 2008

Halloween - The Beginning

Titolo originale: Halloween
Regia: Rob Zombie
Sceneggiatura: Rob Zombie
Nazionalità: USA
Anno: 2007
Durata: 109'
Interpreti principali: Malcolm McDowell, Brad Dourif, Tayler Mane, Sheri Moon Zombie, Scout Taylor-Compton, Danielle Harris, Kristina Klebe, William Forsythe, Daeg Faerch, Hanna Hall

TRAMA: Il piccolo Michael Myers (Faerch) cresce disturbato e violento in una famiglia guidata dalla madre Deborah (Moon), spogliarellista incapace di garantire un'educazione adeguata ai suoi figli. Michael sembra odiare tutti tranne la sorellina più piccola, Laurie, e la madre. Una notte di Halloween il bambino uccide la sorella maggiore (Hall), il fidanzato di questa, e il patrigno (Forsythe). Visto come l'unico colpevole del fatto di sangue, viene internato in un ospedale psichiatrico, dove viene seguito dal dottor Loomis (McDowell). Dopo quindici anni di reclusione, ormai chiuso in se stesso, Michael scappa dal manicomio dopo aver compiuto una carneficina ai danni dello staff. Deciso a ritrovare la piccola Laurie, ormai cresciuta e data in adozione a seguito del suicidio della madre, lascerà sulla sua strada numerosi cadaveri.


CONSIDERAZIONI: Il film è prequel e remake (definito più precisamente newquel) del celeberrimo Halloween - La Notte Delle Streghe (1978) del maestro John Carpenter. La Dimension Film nel 2006 commissionò a Rob Zombie la realizzazione di una nuova pellicola ispirata alla serie che vede protagonista il gigantesco immortale Michael Myers. Bisogna dire che la vera parte fresca e stimolante è la prima: in questa infatti viene raccontato ciò che non si vede nel fim del 197 8. Ma non solo questo. Vengono aggiunti diversi elementi nuovi anche rispetto al breve prologo presente nella versione originale, diventato celebre grazie alla magnifica ripresa in prima persona che Carpenter volle realizzare con lo scopo di far entrare lo spettatore dentro la testa del giovane Myers. Infatti Michael viene mostrato come membro debole di una famiglia sostenuta da una madre incapace di reggere il ruolo: fidanzata con un ubriacone volgare e violento cerca di essere presente nell'educazione dei figli, non riuscendo neanch'esso, però, ad essere esempio positivo per loro. L'odio che Michael prova per tutti, fatta eccezione per madre e sorella, lo spingerà a diventare quel Michael Myers che tutto il cinema horror conosce bene. Ma la differenza sostanziale con il lavoro originario di Carpenter sta proprio nella caratterizzazione del personaggio: nel film di Zombie Michael diventa un caso umano, cosa che lo accompagna durante tutta la durata della pellicola assieme al suo ruolo di spietato psico-killer. La volontà di ritrovare la sorella (elemento estraneo all'originale) rende molto più umano un personaggio da sempre caratterizzato da animalesca ferocia. E' stato approfondito molto anche il ruolo di Loomis, psichiatra affascinato e terrorizzato allo stesso tempo dall'oggetto del suo studio. Anche il finale conferisce a Myers una maggiore umanità rispetto all'essere immortale del primo capitolo.
Per questa terza regia Rob Zombie torna a stupire: riesce a sostenere con ottimi risultati il compito di dare vita ad una pellicola remake di un pezzo di storia; costruisce in modo convincente la storia di Michael Myers bambino, con tutte le metamorfosi psicologiche che lo spingono a diventare quello che tutti abbiamo conosciuto attraverso i precedenti otto capitoli. E' sempre difficile fare un remake all'altezza dell'originale: questo Rob Zombie lo fa in modo professionale e riuscito. Ovvio, un merito in più va dato a Carpenter per aver dato i natali al personaggio di Myers, ma la rilettura (o meglio aggiornamento) dell'ex leader dei White Zombie della storia originale merita di entrare nell'olimpo dei migliori remake horror di sempre. Ancora una volta questo regista riesce a dimostrare una maestria superiore a moltissimi colleghi che da ben più tempo stanno dietro la macchina da presa con la pretesa di girare buoni horror. Ottimo terzo passo per Zombie.

VOTO: 3,5/5

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Non ho molta stima per il Rob Zombie regista...

...e, in effetti, nemmeno per il musicista...

Marco Dall'Ara ha detto...

Dello Zombie musicista neanche io, ma come regista è senza dubbio uno dei migliori tra tonnellate di registi contemporanei e antecedenti di genere. Dei suoi tre film non sono rimasto mai deluso e spero continui sempre così. Poi... de gustibus...