venerdì 8 febbraio 2008

Boogie Nights - L'Altra Hollywood

Titolo originale: Boogie Nights
Regia: Paul Thomas Anderson
Sceneggiatura: Paul Thomas Anderson
Nazionalità: USA
Anno: 1997
Durata: 155'
Interpreti principali: Mark Walhberg, Julianne Moore, Burt Reynolds, John C. Reilly, Heather Graham, Don Cheadle, Luis Guzmàn, Philip Seymour Hoffman, William H. Macy, Thomas Jane, Alfred Molina
TRAMA: 1977. Eddie Addams (Walhberg) è un comune ragazzo di periferia, che come unica qualità ha quella di essere superdotato e bravo nell'arte amatoria. Insoddisfatto del rapporto con la famiglia e pieno di ambizioni, trova nel regista di film hard Jack Horner (Reynolds) il trampolino di lancio per il futuro. Come arriva il successo dei primi periodi, arriveranno i problemi e le crisi legate agli anni '80
CONSIDERAZIONI: Anderson ci propone in questo film un obiettivo super partes sulla Hollywood minore, guardando la vita che fa un gruppo di artisti, molto simili ad una famiglia, nel passaggio dalla hippie generation alla decadenza degli anni '80. Burt Reynolds interpreta magistralmente un regista di film porno che è riuscito a costruirsi una posizione in quello che è considerato il cinema di serie Z, e che continua lavoro dopo lavoro a cercare qualcosa che lo possa elevare a regista da icordare ai posteri senza rendersi realmente conto di quello che il suo genere produce. Sognatore e legato a certi valori artistici (rifiuterà inizilmente, infatti, di produrre in cassetta) riuscirà a mettere i piedi per terra soltanto verso la fine. Stesso discorso può essere fatto per il protagonista, troppo ambizioso e orgoglioso per poter fronteggiarela sua inevitabile caduta sopo anni di successo, sull'onda della droga e della dissipatezza mondana. Più teneri i personaggi femminili, dove Julianne Moore riece a dare spessore ad una madre, privata del figlio dall'ex marito, che per vivere recita in film hard di Honer (anche suo compagno), tra una pista di coca e l'altra. Oppure la giovane Rollergirl (così chiamata perchè non toglie mai i pattini), interpretata dalla Graham, che con chiari problemi relazionari, lascia il liceoper finire nella grande "famiglia" del porno regista. Il film vuole mostrare la differenza tra quelle che erano i meccanismi del cinema negli anni settanta (soprattutto quello hard... si intende) e il suo cambiamento negli anni '80, fatto di maggiore avidità e dissipatezza. Nella seconda parte il regista si focalizza sul decadimento delle star e sulla svalutazione del genere hard. Molto ironcche le scene in cui, abbandonato il regista, Eddie cerca di far successo come cantante, pur essendo stonato e inascoltabile, facendo così il veros alle migliaia di star che sono nate e morte negli stessi anni '80 dopo aver inciso una sola canzone.
Paul Thomas Anderson riesce così a mostrare le sue doti di regista e sceneggiatore, già prima di girare Magnolia, quello che è tutt'ora considerto il suo capolvoro.
VOTO: 3/5

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