giovedì 21 febbraio 2008

Wolf Creek

Titolo originale: Wolf Creek
Regia: Greg McLean
Sceneggiatura: Greg McLean
Nazionalità: Australia
Anno: 2004
Durata: 99'
Interpreti principali: John Jarratt, Cassandra Magrath, Andy McPhee, Kestie Morassi, Guy Petersen, Nathan Phillips, Gordon Poole, Jenny Starwall, Aaron Sterns

TRAMA: Un ragazzo australiano e due ragazze inglesi partono diretti al parco naturale di Wolf Creek, per vedere uncratere meteorico. Dopo aver visitato il posto, però, scoprono che la macchina non parte. Nella notte un uomo di passaggio con il suo furgone si offre di aiutarli, trainandoli in un posto dove potrà eseguire la riparazione. Ma l'uomo si rivelerà essere uno psicopatico.

CONSIDERAZIONI: Il film si ispira davvero ad una storia vera, come precisa la didascalia d'apertura. Il personaggio dello psicopatico si basa sulla figura di Ivan Milat, famoso assassino che negli anni novanta uccise in Australia molti turisti on the road. Contrariamente al finale del film, l'assassino fu catturato e condannato a scontare l'ergastolo.
La ricostruzione fatta dal regista è interessante (anche se ovviamente rimaneggiata) perchè mostra come una storia reale può davvero avere risvolti che sfociano nelle classiche atmosfere da film horror. La regia è volutamente un po' casereccia (tutta la prima parte è girata con videocamera digitale e luce naturale) e priva di quei filtri ideali che dividono lo spettatore dallo schermo. Il tutto risulta così più realistico. Gli attori non sono molto convincenti, fatta eccezione per John Jarratt, che veste i panni del pazzo Mick. La fotografia è stupenda e le ambientazioni australiane riescono veramente a trasmetterti un forte senso di smarrimento. Gli echi presenti in questo film sono parecchi, come ad esempio Non Aprite Quella Porta. La prima parte è lenta e un po' troppo tirata per le lunghe. Non c'è molta sorpresa nello scoprire che il buon Mick è in realtà un maniaco asassino; le telefonate infatti sono parecchie, come gli sguardi pieni di cattiveria e i modi di fare che nascondono chiaramente un comportamento disturbato. Anche i discorsi fatti dai ragazzi sembrano voler preparare lo spettatore a ciò che succederà in seguito. Il gore è presente ma non in modo predominante.
Ancora una volta la violenza gratuita torna ad essere protagonista di un cinema horror che ultimamente sembra non aver altri spunti.

VOTO: 2/5

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