Titolo orignale: DesperationRegia: Mick Garris
Sceneggiatura: Stephen King
Nazionalità: USA
Anno: 2006
Durata: 126'
Interpreti principali: Tom Skerritt, Ron Perlman, Steve Weber, Annabeth Gish
TRAMA: Lo sceriffo dello sperduto paesino Desperation, nel cuore del deserto del Nevada, amministra la giustizia a modo suo, fermando viaggiatori lungo la strada per imprigionarli o ucciderli. I malcapitati scopriranno, però, che tutta la popolazione del paesino è stata sterminata e che non tutto è come sembra. Infatti uno spirito maligno liberatosi anni prima dalle miniere è tornato per vendicarsi di un torto subito.
CONSIDERAZIONI: Basato sul romanzo omonimo di Stephen King del 1996, il è stato fatto in collaborazione tra lo scrittore e l'amico regista Mick Garris per il piccolo schermo. Il risultato non è dei migliori, tenendo comunque conto del bassissimo budget utilizzato, ammontante a soli 12 milioni di dollari. Il film, come spesso accade quando c'è di mezzo la trasposizione di un romanzo kingiano, presenta una prima parte d'effetto e una seconda un po' fiacca. Lo sceriffo Collie, interpretato da un sempre ottimo Perlman, gestisce la situazione per circa un'ora, creando un'atmosfera malata e tesa, dove i fatti fanno restare lo spettatore continuamente sull'attenti. Ma quando entra in gioco la storia dello spirito malvagio e soprattutto l'insopportabile bambino religiosissimo, le scene ridicole iniziano a sprecarsi. Continui riferimenti e insistenze sulla volontà di Dio e sugli aspetti esistenziali umani, appesantiscono ulteriormente una storia che già aveva preso una brutta piega. Con l'aumento dell'azione diminuisce l'interesse verso il film.
Peccato, perchè l'inizio era stato davvero accattivante. Ma, come successe in passato con L'Acchiappasogni di Kasdan, gli eventi e le dinamiche portano a perdere interesse con il passare dei minuti. Si può forse dare la colpa ad una regia troppo televisiva, con continue dissolvenze davvero insopportabili, ma la realtà è che, essendo tratto da un romanzo e sceneggiato dallo stesso autore, evidentemente anche la storia perde d'incisività con lo scorrere del tempo.
VOTO: 2/5
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