mercoledì 27 febbraio 2008

Easy Rider

Titolo orignale: Easy Rider
Regia: Dennis Hooper
Sceneggiatura: Peter Fonda, Dennis Hooper, Terry Southern
Nazionalità: USA
Anno: 1969
Durata: 94'
Interpreti principali: Peter Fonda, Dennis Hooper, Jack Nicholson, Phil Spector

TRAMA: Billy e Wyatt sono due motociclisti che vivono in totale libertà. Viaggeranno verso il profondo sud degli Stati Uniti per raggiungere il carnevale di New Orleans, facendo molti incontri e vivendo situazioni diverse.

CONSIDERAZIONI: Questo film è diventato il simbolo di una generazione. L'epoca in cui fu fatto aveva bisogno di qualcuno che parlasse dell'argomento in modo anche graffiante, talvolta. Il problema di fondo, denunciato nel film, è l'incapacità di un'America, ancora in parte troppo conservatrice soprattutto al sud, di accettare il diverso. Entra in gioco anche la non troppo velata accusa di invidia verso chi non parla soltanto di libertà, ma riesce anche a viverla. Le situazioni in cui in nostri due protagonisti si trovano sono diverse: giungeranno in una comune (guidati da un autosoppista raccolto lungo la strada), verranno arrestati per aver "partecipato" ad una parata senza il permesso (soltanto una scusa per incarcerarli), conosceranno Geroge, avvocato incapace di vivere serenamente nella società di cui si sente prigioniero e verranno bastonati (a morte per quanto riguarda il povero George) da un gruppo di razzisti sudisti. Infine ci sarà l'arrivo a New Orleans, dove conosceranno due prostitute che condivideranno con loro il carnevale e il viaggio allucinato attraverso l'LSD. L'epilogo sarà tragico.
Peter Fonda e Dennis Hooper sono a loro agio nelle vesti dei due giovani liberi, riuscendo a dare spessore ai protagonisti. Fantastica l'interpretazione (come sempre...d'altronde) di Jack Nicholson nei panni dell'avvocato George Hanson.
Il tema della droga viene trattato a 360°, individuando in ogni tipo uno scopo sociale preciso: la cocaina poterà ai due giovani un facile guadagno, la marijuana sarà la loro compagna di vita, mentre l'LSD li porterà ad un viaggio allucinato attraverso i propri incubi.
Ebbe 2 nomination all'oscar per miglior sceneggiatura non originale e miglior attore non protagonista. Vinse il premio opera prima al Festival di Cannes.
Oggi il film mostra tutti gli anni che porta, restando comunque punto fondamentale nel raccontare un perdiodo della storia americana non troppo lontano, fatto di razzismo e pregiudizi.

VOTO: 3,5/5

1 commento:

`°*ஜღ Moka ♥ღஜ*°´ ha detto...

questi generi mi piacciono un sacco! ciao ciao