martedì 12 febbraio 2008

Le Colline Hanno Gli Occhi

Titolo orignale: The Hills Have Eyes
Regia: Alexandre Aja
Sceneggiatura: Alexandre Aja, Gregory Lavasseur
Nazionalità: USA
Anno: 2006
Durata: 107'
Interpreti principali: Aaron Stanford, Ted Levine, Kathleen Quinlan, Vinessa Show, Emilie de Ravin, Dan Byrd

TRAMA: Una famiglia americana è in viaggio verso San Diego, California. Decidono di passare attraverso il deserto del Nevada per ammirare il paesaggio, ma sviati da uno strano benzinaio, finiranno tra le mani di un gruppo di uomini deformi e cannibali, frutto delle mutazioni genetiche dovute agli esperimenti nucleari compiuti dal governo americano negli anni '50.

CONSIDERAZIONI: Il film di Aja è il remake dell'omonimo film di Wes Craven del 1977. Craven qui si propone anche in veste di produttore. L'analisi sociale presente nel film è evidente. Il governo, come detto all'inizio, non si è preso la responsabilità delle mutazioni causate dagli esperimenti, ed ha, anzi, cercato di eliminare le prove, facendo saltare le miniere dove i "mutanti" si erano rintanati. La mutazione fisica ha portato questa società, abbandonata a sé stessa, a deviare anche sotto l'aspetto comportamentale, provando un odio profondo verso gli uomini cosidetti normali. L'abbandono e la necessità di sopravvivere li ha portati anche al cannibalismo, dovuto alla mancanza di risorse alimentari. La famiglia americana presa di mira, incarna gli Stati Uniti stessi, verso i quali il gruppo mutante prova rancore. Ma la reazione da parte dei perseguitati diventerà atroce, e si aprirà una vera e propria guerriglia tra i due gruppi. Così, anche la pura famiglia dell'american dream, nel momento in cui la lotta alla sopravvivenza diventa necessaria, finirà per diventare simile a coloro che li perseguitano. La ragazza mutante del finale, rappresenta l'eccezione che conferma la regola, dimostrando che non necessariamente tutti gli appartenenti allo stesso gruppo condividono gli stessi modi di operare.
Il film è molto violento e l'alto tasso di gore non manca di certo. Buone le interpretazioni principali, tra i quali spicca un ispirato Stanford, vero uomo immortale della situazione. La prima parte è forse eccessivamente rallentata, mentre nella secondà metà non lascia un attimo di tregua.
Con un seguito nel 2007, Le Colline Hanno Gli Occhi 2.

VOTO: 2,5/5

Nessun commento: