Titolo originale: AtonementRegia: Joe Wright
Sceneggiatura: Christopher Hampton
Nazionalità: Gran Bretagna
Anno: 2007
Durata: 115'
Interpreti principali: Keira Knightley, James McAvoy, Saoirse Ronan, Romola Garai, Vanessa Redgrave, Brenda Blethyn
TRAMA: Inghilterra 1935. In una ricca famiglia inglese, il figlio della serva Robbie (McAvoy) e la figlia maggiore Cecilia si innamorano. Purtroppo però la sorella minore di Cecilia, Briony (Ronan), fraintendendo la situazione e lavorando di immaginazione, causerà danni irreparabili, facendo arrestare Robbie per aver fatto violenza sulla cugina ospite. Seguiranno le vicende dei tre protagonisti durante la seconda guerra mondiale: Robbie e Cecilia cercheranno di riavvicinarsi, mentre Briony cercherà di ricucire le ferite con la sorella e sé stessa.
CONSIDERAZIONI: Tratto dal romanzo di Ian McEwan, è candidato agli Oscar 2008 come miglior film. La prima parte del film è scorrevole e non fa trasparire l'atmosfera pesante che regnerà durante tutta la seconda parte. Lo scenario di guerra è dettagliato e duro. La regia riesce a coinvolgere lo spettatore con salti temporali e cambi di prospettiva. Non si riesce, per quanto Briony sia piccola, a non provare un forte senso di rabbia nei suoi confronti, quando la sua immaginazione troppo fervida e ingenua causa la distruzione dell'amore appena nato fra sua sorella e Robbie. Non è tutto chiaro e scontato. Infatti la storia riesce a svelare i particolari sulle dinamiche emotive di Briony soltanto con lo scorrere del tempo. Non si riesce, infatti, inizialmente a capire che cosa l'abbia realmente spinta a raccontare quella bugia. Fanno pensare ad una gelosia nei confronti della sorella, considerata la cotta che Briony si era presa per Robbie, scoprendo infine che la confessione era davvero stata fatta in buona fede, cosa che le fa riacquistare una sensibile simpatia da parte del pubblico. Voleva soltanto proteggere la sorella. La vera cattiva, se così si può dire, è la cugina, che vergognandosi per la passione provata e consumata con un ospite, reale colpevole del fatto, finisce con l'appoggiare la confessione di Briony. La distanza forzata che viene posta dalla seconda guerra mondiale tra i due amanti, Cecilia e Robbie, rompe le speranze di un pacifico riavvicinamento. Il finto finale dove i due riescono a tornare felici assieme è come una doccia fredda. Vedere nel finale Briony anziana raccontare come realmente sono andate le cose lascia un'amarezza profonda.
L'idea del romanzo come cammino di redenzione è efficace. L'interpretazione è buona e lo svolgimento non è mai troppo pesante. Non si riesce a restare impassibili davanti ai fatti che si susseguono con crudeltà.
VOTO: 3/5
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