giovedì 14 febbraio 2008

Un'Impresa Da Dio

Titolo originale: Evan Almighty
Regia: Tom Shadyac
Sceneggiatura: Steve Oedekerk
Nazionalità: USA
Anno: 2007
Durata: 90'
Interpreti principali: Steve Carell, Morgan Freeman, John Goodman, Lauren Graham

TRAMA: Evan Baxter (Carell), annunciatore televisivo appena nominato al congresso degli Stati Uniti, si trasferisce con moglie (Graham) e figli a New York. Un giorno riceve la visista di Dio (Freeman) che lo spinge a costruire un'arca, come fece Noè nella Genesi. Inizialmente incredulo si convincerà della sua missione.

CONSIDERAZIONI: Il titolo allude certamente all'impresa che lo spettatore deve riuscire a compiere arrivando al termine dei novanta minuti. Il film è totalmente delirante, i dialoghi sono vuoti e la coerenza di certo non è di casa. L'appena eletto deputato non fa più di tanta resistenza davanti alla richiesta assurda (quanti di voi avrebbero ceduto subito?) di un uomo che si spaccia per Dio. Infatti inizialmente non crede affatto che sia veramente Dio, ma questo non lo sembra colpire particolarmente nemmeno nel momento in cui si rende conto di chi ha realmente davanti. L'assurdità di alcune scene avrebbe tranquillamente potuto fare coppia con un buon film del rimpianto Fantozzi: uccelli che volano dentro un ufficio al Campidoglio (senza creare particolare scompiglio!), animali che aiutano il Noè di New York o un deputato al congresso che si presenta vestito da epoca greco-romana prendendosi soltanto una sospensione. Insomma, ce n'è per tutti i gusti. Però, bisogna riconoscergli la capacità di strappare qualche sorriso. E questo è certamente un merito.
Questo secondo capitolo che vede Morgan Freeman negli improbabili panni di Dio, non riesce ad essere all'altezza del primo. Jim Carry, nel precedente Una Settimana Da Dio (2003), era decisamente più brillante di un Carell addirittura ridicolo nei panni del salvatore di anime. La storia era molto più interessante e le scene più divertenti. Tom Shadyac, regista anche del primo capitolo, non riesce ad eguagliare quello che era stato un buon inizio.

VOTO: 1/5

Nessun commento: