Titolo Originale: On Her Majesty's Secret ServiceRegia: Peter R. Hunt
Sceneggiatura: Richard Maibaum
Nazionalità: Gran Bretagna, USA
Anno: 1969
Durata: 135'
Interpreti principali: George Lazenby, Diana Rigg, Terry Savalas, Gabriele Ferzetti, Ilse Steppat
TRAMA: L'agente 007 (Lazenby) questa volta è alle prese con il capo (Savalas) della temibile organizzazione criminale SPECTRE, che minaccia di contagiare il mondo con il virus Omega, che renderebbe sterile ogni forma di vita sulla terra. James Bond, cercherà di fermarlo con l'aiuto di Tracy De Vincenzo (Rigg), figlia dei un noto boss criminale (Ferzetti) e sua promessa sposa.
CONSIDERAZIONI: Primo e unico film che vide Lazenby nei panni del mitico agente segreto creato dal genio di Ian Fleming. Dopo la dipartita di Connery (che in seguito interpreterà altri due film come 007 in Una Cascata Di Diamanti nel 1971 e Mai Dire Mai nel 1983) e l'indisponibilità di altri attori come Roger Moore e Timothy Dalton, venne scelto proprio l'attore australiano, che però non riuscì a caturare il pubblico con la sua interpretazione. Per film è il sesto della serie ricompare la SPECTRE come fidato nemico. Le magnifiche location tra le alpi svizzare creano un'atmosfera magica. Le scene d'azione sono di buon livello (sempre tenendo conto di quelli che erano i mezzi dell'epoca) e il ritmo è decisamente sostenuto. Il finale è agghiacciante, motivo per il quale (fatta eccezione per il recente Casinò Royale) il film si distacca dalla positività con cui terminano gli altri prodotti della serie.
Le considerazioni fatte all'epoca sul fatto che questo fosse il film peggiore della serie soprattutto per quanto riguardava il botteghino, furono infondate se si pensa che i successivi episodi con Roger Moore, non riuscirono mai a battere l'incasso di Al Servizio Segreto Di Sua Maestà. L'interpretazione di Lazenby non è affatto di basso livello, ma, purtroppo per lui, l'abitudine del pubblico a vedere il volto di Connery nei panni dell'agente segreto non gli conferì i meriti che avrebbe meritato. Bellissima Diana Rigg, unica attrice che può vantare di aver recitato il ruolo di futura moglie del dongiovanni James Bond.
VOTO: 3,5/5
1 commento:
Contrariamente al giudizio comune, secondo cui è un capitolo minore (per non dire addirittura un passo falso) della serie di 007, questo film è molto riuscito. Eliminando del tutto le sempiterne diavolerie tecnologiche che contraddistinguono ogni avventura della serie, il regista Peter Hunt realizza un film compatto e violento, che riesce a toccare punte di angoscia nella parte dell’inseguimento sulla neve e nel paesino svizzero (geniale la corsa delle macchine o la scazzottata nel capanno dei campanacci). Addirittura eccezionale l’inseguimento coi bob nel finale. La trama è piuttosto delirante (il cattivo di turno intende rendere sterili gli animali e le piante del pianeta!) ma la sceneggiatura è convincente ed esplora nuove tematiche come quella del matrimonio e del desiderio di essere normali, osando addirittura un finale tragico che non poteva piacere al grande pubblico. Telly Savalas è un cattivo credibile, Diana Rigg è affascinante nel ruolo della promessa sposa di James Bond. A conti fatti, forse è stato un azzardo affidarsi a Gorge Lazenby, uno sconosciuto fotomodello australiano, per impersonare un ruolo tanto importante come quello dell’agente più famoso del mondo. Continuo il gioco di citazioni: i titoli di testa vedono scorrere i cattivi e le donne dei film precedenti, James Bond rimescola fra le sue cose nel cassetto riportando alla memoria atmosfere (e musiche) delle passate avventure. Molta l’ironia: Lazenby si presenta nel prologo esclamando “Questo non era mai successo a quello di prima!”, mentre compare un uomo delle pulizie che fischietta il motivetto di Goldfinger.
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