Titolo originale: Arthur And The MinimoysRegia: Luc Besson
Sceneggiatura: Luc Besson
Nazionalità: USA, Francia
Anno: 2006
Durata: 102'
Interpreti principali: Freddie Highmore, Mia Farrow, Penny Balfour, Doug Rand, Madonna (doppiatrice originale), Robert DeNiro (doppiatore originale), Harvey Keitel (doppiatore originale)
TRAMA: Connecticut, 1960. Il piccolo Arthur (Highmore) passa l'estate dalla nonna (Farrow) a causa del continuo assenteismo dei genitori (Balfour e Rand). Quando i debiti dell'anziana signora stanno per portargli via la casa, il bambino decide di cercare il tesoro nascosto dal nonno anni prima. Per farlo dovrà chiedere aiuto al favolistico popolo dei Minimei, piccoli esserini di cui il nonno gli aveva tante volte parlato. Con un particolare incantesimo Arthur diventa un minimeo e inizia la ricerca al fianco della principessa Selenia e del buffo Miro.
CONSIDERAZIONI: Luc Besson porta sullo schermo la trasposizione cinematografica del ciclo letterario per l'infanzia scritto dallo stesso regista. La storia è quanto di più banale si possa immaginare e l'impianto infantile da cui proviene è evidente. Però il regista riesce ugualmente a divertire lo spettatore, con battute brillanti e trovate simpatiche. L'onnipresente Highmore interpreta ancora il ruolo che sembra ormai averlo identificato come bambino buono afflitto dai più disparati problemi esistenziali (ricordiamo il triste ragazzino protagonista di Charlie E La Fabbrica Di Cioccolato burtoniana o lo sfortunatissimo Peter di Neverland).
La prima parte scorre un po' lenta e i luoghi comuni si sprecano: la vecchina piena di debiti che sta per perdere tutto, il bambino coraggioso e tormentato da un'infanzia infelice, il tesoro nascosco e chi più ne ha più ne metta. Ma la seconda parte riesce a prendere lo slancio necessario, infarcendo l'ambientazione animata di spunti molto originali. L'azione non manca e alcuni pesonaggi sono decismanete azzeccati come divertente il simpatico Miro, l'affascinante (seppur odiosa) principessa Selenia, di cui, neanche a dirlo, il nostro Arthur diventa sposo o il re dei minimei che sale sulle spalle di un animaletto per sembrare più autoritario. Spassosa la scena all'interno del locale alternativo, con un simpatico rasta che regala a tutti la bevanda sballante (ovvio riferimento alla cannabis) per cui il posto è rinomato. Il cattivo è abbastanza efficace, anche se non terrible.
Guardando questo film è necesario sempre far presente il contesto dal quale viene. Visto da un adulto non ha certamente la stessa efficacia che può avere su un bambino, ma con un piccolo sforzo si può riuscire a ringiovanire per un paio d'ore, lasciandosi coinvolgere dall'atmosfera favolistica e volutamente piena di cliché di genere. Sono stati annunciati per il 2009 e 2010 due seguiti tratti dalla stessa saga: Arthur E La Vendetta Di Maldazard e Arthur E La Guerra Dei Due Mondi.
VOTO: 2,5/5
1 commento:
Anche se Besson (regista ampiamente sopravvalutato) è forse l’unico europeo in grado di imitare il cinema americano, il film non riesce a saldare perfettamente le due anime di cui è composto (reale e animazione in 3D), e si riduce a essere una lieta fiaba dal sapore immobiliare, ecologicamente e politicamente corretta, senza particolari messaggi o analisi, anche se il trasporto che spinge il protagonista verso la principessa degli elfi è tutt’altro che casto. Buono per bambini, soprattutto grazie alla simpatia dei buffi Minimei, pecca un po’ nel ritmo e nello humour annoiando parecchio gli adulti. Proprio qui sta il punto: perché fare un prodotto che fa la gioia dei più piccini e gravarlo di citazioni cinematografiche ed elementi presi dal mondo dei grandi (punkabestia in primis)?
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